RIORGANIZZAZIONE IN COMUNE,
LE OPPOSIZIONI CRITICANO:
“TROPPI ERRORI DELLA GIUNTA”

bodegaLECCO – La definisce “una farsa”. Lorenzo Bodega, consigliere comunale di Destra per Lecco, non ha peli sulla lingua parlando del lavoro di Palazzo Bovara, soprattutto sulla riorganizzazione della macchina comunale. “Non chiedo le dimissioni di nessuno – spiega –, ma almeno che ci sia subito un cambio di passo. Ci possono stare alcuni errori, ma di certo non così tanti”.

Bodega  si sofferma particolarmente sull’ennesimo cambio di dirigenti comunali, ovvero l’abbandono da un giorno all’altro di Maria Lombardi, che da domani sarà al lavoro a Guidonia, lasciando in braghe di tela il sindaco Virginio Brivio che, insieme all’assessore al Personale Corrado Valsecchi, l’aveva scelta dopo mesi di selezioni. “È stata presa perché preferita a tanti lecchesi qualificati e che sicuramente amano la città – prosegue – peccato che ora se ne sia andata dopo nemmeno un anno dal suo arrivo”. Così con già due dirigenti da cercare, e altri con le valige pronte, i problemi si fanno gravi per l’Amministrazione. “Parlavano di cambio di passo in campagna elettorale, ma qua non si vede nulla. Pure la giunta è sfilacciata”.

Ivano Donato Appello per leccoIvano Donato, ex Appello per Lecco passato al gruppo misto, è fortemente critico sul lavoro di questa giunta. “Già tempo fa, quando ero in maggioranza, parlavo dei problemi che ci sono ora – dichiara –, sono stato coerente nel farlo. Per esempio questa amministrazione  è stata applaudita perché ha presentato il bilancio di previsione entro la fine dell’anno, ma è stato fatto solamente perché entro Natale terminava il lavoro del dirigente competente Enrico Pecoroni. Peccato che abbiano tagliato tantissimo ai Servizi sociali, un vero problema per le fasce deboli”.

Donato non pronuncia la parola “dimissioni”, ma certamente invita la giunta a fare chiarezza. “Chiedo ai lecchesi di guardare come viene amministrata questa città. Non si capisce cosa stia avvenendo all’interno di quel palazzo. Probabilmente si sta pensando al futuro, ma non certamente a quello della cittadinanza”.

F.L.

 

 

 

 

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