RISTORATRICE CONTRO FINANZIERI: TESTIMONIANZE OPPOSTE,
LA SENTENZA A NOVEMBRE

tribunale sentenzaLECCO – Ultimo atto, prima delle conclusioni delle rispettive parti, del processo a carico di A. O. la ristoratrice meratese accusata di lesione personale, resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio a pubblico ufficiale, per un episodio accaduto nel maggio 2015 nel suo locale.

Il giudice Guido Lomacci ha eseguito questa mattina il confronto con due testi dell’accusa e altrettanti della difesa: rispettivamente due dei finanzieri, la presunta parte lesa, il padre e la sorella dell’imputata.

Tutti hanno confermato le dichiarazioni rilasciate nel corso delle precedenti udienze di questo processo. Il maresciallo Del Biondo ribadisce di essere stato morsicato dall’imputata nel tentativo di ammanettarla, così come conferma i calci, i pugni e le ingiurie da parte della donna. Anche il collega Genovese ha di nuovo testimoniato di aver ricevuto un pugno in faccia, di essere stato strattonato dai familiari della ristoratrice e ha confermato che la donna avrebbe insultato gli ufficiali dall’uscita del suo locale fino alla macchina di servizio.

Dal canto loro però il padre dell’imputato ha ribadito al giudice che la figlia è stata colpita e strattonata, e che non ci sarebbero stati insulti ma solo un’accesa discussione. “L’hanno scaraventata contro l’auto – ha ripetuto invece la sorella – e prima di ammanettarla l’hanno colpita con le manette”.

A novembre l’epilogo della vicenda, con le discussioni degli avvocati e la pronuncia della sentenza.

M. V.

 

 

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