ROBIN HOOD IN CORSIA: RUBA
IN OSPEDALE PER LA ZIA UCCISA
DALL’INFERMIERA KILLER

ospedale-carabinieriLECCO – “Rubo negli ospedali come forma di risarcimento perché mia zia è stata uccisa dall’infermiera killer (Sonya Caleffi, ndr) e alla mia famiglia spetta un risarcimento di sei milioni”. Così Massimo Cosco, 41enne di Robbiate, si è difeso davanti al giudice Salvatore Catalano dall’accusa di aver rubato nel luglio 2014 un computer portatile a una paziente ricoverata al “Mandic” di Merate.

Una motivazione tanto bizzarra – racconta Il Giorno nell’edizione lecchese – da aver fatto pensare all’avvocato difensore di poter chiedere l’infermità mentale per il suo cliente, scelta poi scartata. Alla fine l’uomo, che sta già scontando in carcere altre condanne, ha patteggiato una condanna a quattro mesi e 120 euro di multa.

 

 

 

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