TENTORI E FRAGOMELI VOTANO
CON IL PD L’OK ALLA VENDITA
DELLE ARMI ALL’ARABIA SAUDITA

tentori-fragomeliROMA – Mozione respinta. Anche i due deputati lecchesi del Pd Veronica Tentori e Gian Mario Fragomeli, in linea con il voto del proprio gruppo parlamentare, hanno votato contro la mozione presentata dal capogruppo di “Sinistra Italiana-Sinistra Ecologia Libertà-Possibile” Giulio Marcon e la mozione di Emanuela Corda del M5S per lo stop alla vendita di armi italiane all’Arabia Saudita, paese alla guida dell’intervento militare in Yemen, dove a causa della guerra si assiste a un allarmante deterioramento della situazione umanitaria.

Queste le proporzioni della crisi dello Yemen, riportate dai testi delle mozioni: “Dall’inizio del conflitto sono state uccise oltre 10.000 persone (delle quali circa 4.700 civili) e 40.000 sono rimaste ferite (oltre 8.000 civili); tra le vittime si contano centinaia di donne e bambini; l’impatto umanitario sulla popolazione civile degli attuali scontri tra le diverse milizie, dei bombardamenti e dell’interruzione della fornitura dei servizi essenziali ha raggiunto proporzioni intollerabili; 2 milioni di persone sono attualmente sfollate internamente ai confini a causa dei combattimenti; 2 milioni di bambini non hanno la possibilità di andare a scuola; 18,8 milioni di persone, tra cui 9,6 milioni di bambini, necessitano di assistenza umanitaria, compresi cibo, acqua, rifugio, carburante e servizi sanitari. Oltre a questo, circa 1500 bambini sono stati reclutati come soldati; secondo molteplici segnalazioni, gli attacchi aerei della coalizione militare a guida saudita nello Yemen hanno colpito bersagli civili, tra cui ospedali, scuole, mercati, magazzini cerealicoli, porti e un campo di sfollati, danneggiando gravemente infrastrutture essenziali per la fornitura degli aiuti e contribuendo alla grave carenza di generi alimentari e di carburante nel Paese“.

In entrambe le mozioni si richiamano le recenti risoluzioni del parlamento europeo sullo Yemen che invitano gli stati membri a imporre  un embargo sulle armi nei confronti dell’Arabia Saudita, tenuto conto delle gravi accuse di violazione del diritto umanitario internazionale da parte di tale paese nello Yemen. Questi i numeri delle esportazioni italiane: “negli scorsi mesi sono stati esportati materiali di armamento per 257.215.484 euro (tra cui, in particolare, bombe RWM MK82) verso l’Arabia Saudita, a capo della coalizione composta da EAU, Oman, Bahrain, Egitto, Qatar, Marocco, Kuwait. Come si evince nella Relazione al Parlamento ai sensi dell’articolo 5 della legge 9 luglio 1990, n. 185, nel solo 2016 l’Italia ha venduto armi all’Arabia Saudita per un valore di 427,5 milioni di euro, con un incremento del 66 per cento rispetto all’anno precedente. All’Arabia Saudita sono stati venduti aeromobili, bombe, siluri, razzi, missili ed accessori, apparecchiature per la direzione del tiro, esplosivi e combustibili militari, apparecchiature elettroniche, apparecchiature specializzate per l’addestramento militare o per la simulazione di scenari militari, tecnologia per lo sviluppo, produzione o utilizzazione delle armi. Nello stesso anno 2016 ai paesi del medio-oriente l’Italia ha venduto armi per un valore di 8,5 miliardi di euro, pari a oltre il 50 per cento delle esportazioni italiane totali”. 

Entrambe le mozioni sono state respinte con circa il 71% di voti contrari.

 C. S. 

 

 

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