SALUTE MENTALE: ANCHE A LECCO
NASCE UN “FORUM”

salute mentaleLECCO – Dopo l’ultimo convegno a Lecco del 10 aprile scorso con Peppe Dell’Acqua, già Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, il gruppo che ha organizzato l’evento ha lavorato alla progettazione di un “Forum per la salute mentale” a Lecco, cioè di un coordinamento aperto all’adesione di associazioni di utenti e familiari, associazioni culturali, cooperative, enti, sindacati, operatori, cittadini sensibili al tema della salute mentale.

L’idea è di costruire un luogo di confronto, di relazioni, di azioni, con il duplice scopo di contribuire alla crescita di una cultura di sensibilità e attenzione del territorio sui diversi aspetti sociali, culturali, sanitari e relazionali che riguardano questo tema, e promuovere in collaborazione con gli operatori dei servizi un miglioramento della risposta complessiva del territorio alla domanda di salute mentale.

Si è così prodotto un documento programmatico che descrive il progetto, i principi ispiratori, gli obiettivi (vedi scheda in basso).

Martedì 1 luglio alle 18 al Centro Sociale di Germanedo Via Eremo 28 a Lecco, si svolgerà l’incontro pubblico per la costituzione formale del Forum Salute Mentale di Lecco.

Ecco i proponenti: Giulia Aldeghi, Maria Andreotti, Anna Arigoni, Antonia Baruffaldi, Giovanna Battista, Sabrina Bonaiti, Valerio Canzian, Luigia Colombo, Donata Crimella, Paola Decò, Guerrino Donegà, Gianni Fumagalli, Enrico Magni, Ilaria Missaglia, Sandrine Nguimfack, Marco Paleari, Giacinta Papini, Maria Pirola, Maria Cristina Risposi.

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FORUM SALUTE MENTALE di Lecco
Documento Programmatico

La legge 180 ha avviato profondi cambiamenti culturali ed organizzativi delle istituzioni psichiatriche in Italia, spostando l’obiettivo dal controllo sociale del disagio mentale alla promozione della salute mentale e ponendo fine a secoli di abusi verso le persone affette dalla cosi detta “malattia mentale”.
Con la liberazione delle persone internate nei manicomi ha restituito loro cittadinanza e dignità.
Abolendo la funzione repressiva della psichiatria ha dato un contributo formidabile allo sviluppo della democrazia e delle libertà nel nostro Paese.
Il valore della legge 180 sta proprio nella sua spinta liberatrice e nella visione di società solidale e più giusta che descrive.
Diversi cambiamenti sono intervenuti anche sul piano normativo, i suoi principi sono stati successivamente declinati nella Legge di Riforma Sanitaria 833 e nei Progetti obiettivo nazionali sulla tutela della salute mentale, tuttavia il percorso è ancora lungo e le tappe da completare sono numerose.
A distanza di oltre 30 anni, sono ancora molte le inadempienze e i ritardi nell’attuazione della riforma e nella garanzia del diritto alla salute e alle cure.
Le politiche di restrizione che colpiscono oggi il welfare rendono questo percorso ancora più difficile.
E’ necessario che coloro che credono in questa sfida agiscano in tutti i modi, ognuno secondo le proprie responsabilità, ruolo e luogo di azione, affinché prosegua lo straordinario percorso avviato da Franco Basaglia e da chi come lui ha creduto e crede che “guarire si può” e che “non c’è salute senza salute mentale” (OMS, Helsinki 2005).

Per queste ragioni si costituisce il FORUM SALUTE MENTALE DI LECCO, un coordinamento aperto all’adesione di Associazioni di utenti e familiari, Associazioni culturali, Cooperative, Enti, Sindacati, Operatori, Cittadini sensibili al tema della salute mentale.

Il Forum, attraverso incontri periodici degli aderenti, articolerà la sua azione in: convegni pubblici e dibattiti, interlocuzione con le istituzioni e i servizi, raccolta di testimonianze e contributi da utenti, familiari e operatori, proiezioni di film e teatro, utilizzo degli strumenti del web (sito, profilo FB, mailing list), adesione e sostegno alle campagne condivise sul tema.

La sfida è costruire un luogo di confronto, di relazioni, di azioni, con il duplice scopo di contribuire alla crescita di una cultura di sensibilità e attenzione del territorio sui diversi aspetti sociali, culturali, sanitari e relazionali che riguardano questo tema, e promuovere  in collaborazione con gli operatori un miglioramento della risposta complessiva del territorio alla domanda di salute mentale, che si ispiri ai seguenti obiettivi generali:

•    prevenzione della sofferenza psichica e presa in carico precoce per evitare derive di istituzionalizzazione e di cronicità
•    luoghi di cura della salute mentale: pubblici, accoglienti, aperti ed attraversabili
•    servizi e pratiche centrati sulla relazione utente – operatori, la valorizzazione della soggettività, la promozione delle potenzialità della persona e l’orientamento alla guarigione
•    servizi domiciliari di accompagnamento e sostegno all’utente e alla famiglia per favorire la permanenza delle persone nella propria casa, e nelle forme di Housing sociale, anche promuovendo la crescita di un positivo contesto di relazioni col vicinato
•    centri di salute mentale aperti 24 ore su 24
•    reparti ospedalieri psichiatrici: totale rispetto della dignità delle persone ricoverate, porte aperte, libertà di comunicazione con l’esterno, superamento delle pratiche di contenzione, incontro giornaliero con il medico di riferimento, durata del ricovero limitata alla fase acuta e non incremento dei posti letto
•    adeguata dotazione di risorse umane e strumentali e formazione permanente degli operatori
•    promozione della partecipazione e del protagonismo di operatori, utenti e familiari
•    effettiva presa in carico delle persone, sostegno e accompagnamento dei loro familiari e consenso informato alle cure
•    Piani di Trattamento Individuale, finanziati attraverso lo strumento dei budget di salute
•    inclusione lavorativa, abitativa e sociale
•    potenziamento del ruolo dei comuni
•    valorizzazione del ruolo della comunità per la salute mentale attraverso le persone che hanno esperienza del disturbo mentale, le associazioni dei familiari e la cooperazione sociale
•    superamento dello stigma con l’affermazione di una cultura dell’inclusione, del con-vivere, dove ci sia posto anche per la follia.

Su queste basi il Forum declinerà gli obiettivi più specifici e mirati a livello territoriale e le azioni per perseguirli.

L’adesione al Forum è libera e gratuita ed è subordinata alla sottoscrizione del presente documento.

La firma impegna anche a mantenere la dovuta riservatezza sulle testimonianze personali del vissuto di utenti, operatori e familiari.

 

 

 

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