SANITÀ/SUI PAZIENTI CRONICI
LE FARMACIE LECCHESI
PER PRIME A FIANCO DELL’ATS

guardia-medica-ospedale-sanitàLECCO – È stato firmato il protocollo di collaborazione tra l’Ats della Brianza e le farmacie della provincia di Lecco che recepisce la disponibilità di queste ultime nell’implicarsi concretamente nel nuovo processo di presa in carico dei pazienti cronici.

Andrea Braguti, presidente di Federfarma Lecco, e Massimo Giupponi, direttore generale dell’Agenzia di Tutela della Salute, hanno posto la loro firma sull’accordo. Si tratta del primo esempio in Lombardia di coinvolgimento diretto delle farmacie nella nuova modalità di gestione dei pazienti cronici prevista dalla riforma sanitaria lombarda e che assume ancora più importanza vista la vicinanza e la prossimità di questi enti con i cittadini.

“Abbiamo firmato con l’Ats della Brianza – spiega Andrea Braguti – l’accordo e la disponibilità delle farmacie lecchesi per la presa in carico del paziente cronico attraverso il governo della domanda. Le farmacie di questo territorio come sempre si danno disponibili all’ente pubblico affinché si riesca ad offrire una miglior assistenza ai cittadini soprattutto, come in questo caso, a quelli con cronicità e fragilità”.

massimo giupponi - andrea breguti“Siamo molto soddisfatti – chiarisce Massimo Giupponi – di questo protocollo di collaborazione con Federfarma Lecco, che consente al nostro territorio lecchese, primo ambito di tutta la Lombardia, di poter offrire ai gestori di questa nuova sperimentazione regionale sui cronici la possibilità che le farmacie collaborino attraverso le loro attività. È un segnale importante che le farmacie lecchesi danno per questo ringraziamo il presidente Braguti per la disponibilità data in questa circostanza, così come in tante altre, e andremo avanti in tale direzione cercando di mettere insieme tutti i soggetti in questa grande avventura volta a cercare di migliorare i servizi per i nostri cittadini”.

Le farmacie lecchesi, con questo accordo, hanno concretizzato l’interesse ad entrare nella rete dei soggetti coinvolti nella collaborazione con i cosiddetti “Gestori” della presa in carico dei pazienti cronici, si sono rese disponibili alla stipula di convenzioni/accordi e hanno offerto la possibilità di collaborare attraverso le prestazioni che, in quanto nodo integrato nella rete dell’offerta a favore del paziente cronico, sono in grado di erogare.
Tutto questo, fatto salvo il ruolo di dispensazione del farmaco, con l’intento di sfruttare i punti di forza propri delle farmacie (capillarità, accessibilità, forte legame con Ssr, valore professionale del farmacista, informatizzazione, collegamento in rete).

Tra le prestazioni erogabili dalle farmacie nella rete d’offerta nel protocollo di collaborazione vengono presentate:

1. Attività d’interfaccia sul territorio tra paziente arruolato, MMG, strutture erogatrici e i Gestori.
2. In Assistenza Domiciliare Integrata, tutte le prestazioni e gli interventi che consentono di non
spostare il paziente verso le strutture sanitarie, diminuendone quindi anche il costo sociale:
a. consegna di farmaci, prodotti e ausili di protesica e assistenza integrativa;
b. istruzione e supporto al paziente nella scelta e nell’utilizzo del presidio più adatto rispetto
alle sue esigenze;
c. interfaccia con operatori sanitari e sociosanitari per l’ottimizzazione delle cure domiciliari e
del programma di prestazioni socioassistenziali;
d. monitoraggio periodico della compliance;
e. tutte le prestazioni di cui ai punti 3, 4 e 5.
3. Telemedicina: ECG, holter cardiaco, holter pressorio, spirometria, saturazione percentuale
dell’ossigeno, etc..
4. Test diagnostici di cui al D.M. 16/12/2010, oltre a quelli previsti dal D.L. n. 153 del 2009, collegati
o meno a programmi di controllo dell’aderenza al PAI e/o a programmi di screening:
a. Test per glicemia, colesterolo e trigliceridi, emoglobina, emoglobina glicata, creatinina,
transaminasi, ematocrito, etc.;
a. Test per misurazione dei componenti delle urine.
5. Verifica dell’aderenza alla terapia, con l’utilizzo dei mezzi informatici che verranno messi a
disposizione (anche attraverso applicazioni dedicate).
6. Farmacovigilanza: la pronta segnalazione di interazioni, reazioni avverse inattese o attese, più o
meno supportata da piattaforme informatiche o Dossier Farmaceutico, permette la riduzione dei
danni in terapia.
7. Programmi di prevenzione e screening finalizzati alla diagnosi precoce e al monitoraggio
dell’andamento del livello cronicità del singolo paziente.
8. Programmi di educazione/informazione sanitaria anche in collaborazione con altri operatori della
rete dell’offerta, ai fini della prevenzione primaria e secondaria.

 

 

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