CASO PROTESI DI BASSA QUALITÀ:
MEDICI LECCHESI COINVOLTI,
UNO DI LORO AI “DOMICILIARI”

MONZA – Ci sarebbero anche tre lecchesi tra i medici coinvolti nella vasta inchiesta “Disturbo”, con misure cautelari per 14 persone in seguito all’ordinanza firmata dal Gip del Tribunale di Monza Federica Centonze. Uno di loro, Davide Cantù, è stato posto ai domiciliari.

guardia finanza indagineAlcuni chirurghi del Policlinico di Monza avrebbero favorito una ditta specifica (la Ceraver Italia Srl) acquistando protesi ortopediche a spese degli ospedali pubblici e “moltiplicando” il numero delle operazioni grazie anche alla complicità di medici di base e manager. All’alba di oggi sono scattate in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Piemonte e Campania le misure cautelari ad opera della Guardia di Finanza: in carcere gli ortopedici brianzoli Fabio Bestetti, Claudio Manzini e Marco Valadè, il promoter di Ceraver Marco Camnasio (considerato il “dominus”) e il responsabile commerciale Denis Panico – tutti accusati in concorso di corruzione e associazione a delinquere.

Arresti domiciliari per nove tra ortopedici e medici di base: Filippo Cardillo di Boltiere (BG), Fabio Peretti di Ispra (VA), Francesco Alberti di Fasdinovo (Massa Carrara), Carmine Naccari Carlizzi [il Tribunale del Riesame di Milano il successivo 17 ottobre ha revocato gli arresti domiciliari nei confronti di Naccari Carlizzi che quindi è tornato in libertà], Michele Massaro e Andrea Pagani di Milano, Paolo Ghiggio di Ivrea, Davide Cantù di Lecco e Lorenzo Panico di Salerno.

Indagati a piede libero e sospesi dalla professione altri sei medici: Michele Bonanomi di Merate, Marco Mandelli di Dalmine e Francesco Mangiardo di Cologno al Serio (BG), Stefano Rosino di Varese, Olga Fraschini di Lecco e Aniello Iannaccone di Capiago Intimiano (CO) accusati di corruzione.

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