SCHERMA, SPORT CHE UNISCE.
AL PANATHLON UN INCONTRO
CON LE ATLETE PARALIMPICHE

panathlon scherma paralimpica sofia brunati matilde spreafico (2)LECCO – Una serata alla scoperta del mondo dello scherma con il Panathlon Club di Lecco. La seconda conviviale dell’anno, organizzata dal socio Gianmarco Corno, ha avuto come ospiti il vice presidente dell’Asd Circolo Scherma Lecco Marco Rossi, il maestro federale Mirko Buenza e le due promettenti atlete paralimpiche Matilde Spreafico e Sofia Brunati che hanno offerto ai presenti una bella dimostrazione.

Uno sport “di nicchia e poco conosciuto” lo scherma, come ha esordito Mirko Buenza, ma pur sempre uno dei più
medagliati d’Italia, che racchiude in sé forza, determinazione e pazienza. Nata come arte marziale oggi la scherma
sportiva (o olimpica) consiste nel combattimento leale tra due atleti, armati di spada, fioretto o sciabola. È stato il maestro Buenza a spiegare la differenza specifica delle tre armi e le diverse regole del combattimento. “La
scherma è uno sport nobile che unisce, molto più di quello che si possa pensare – ha detto Mirko Buenza –
l’apprendimento avviene attraverso una sorta di gioco, ma in realtà le rigide regole di questo sport impongono una disciplina e un autocontrollo importanti. Si devono imparare tre cose fondamentali – ha proseguito – la distanza, la velocità, e il tempo: questi sono i tre elementi essenziali dello scherma, per controllarli completamente serve davvero tanto allenamento”.

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Soprattutto se a tirare di scherma sono atleti paralimpici, come Matilde e Sofia hanno dimostrato sfidandosi in due prove di sciabola e fioretto. Le due giovani atlete nazionali, tesserate al Circolo Scherma Lecco – che conta una squadra di quattro atleti paralimpici e una settantina di iscritti, di cui 50 agonisti – sono fresche di ottimi risultati: Sofia Brunati domenica 11 febbraio ha vinto un bronzo (in spada) e un argento (in sciabola) a Roma alla prova integrata paralimpica di scherma, mentre la sua compagna Matilde Spreafico ha conquistato rispettivamente un decimo e un settimo posto. Il risultato più importante, in ogni caso, resta il bronzo per entrambe ai mondiali.

panathlon scherma“Per consentire ai nostri atleti in carrozzina di allenarsi – ha spiegato il vice presidente Rossi – abbiamo realizzato una pedana e ci sfidiamo con loro, seduti. Vi assicuro che non è affatto facile, utilizzare solo il tronco per affondare o parare i colpi, il lavoro che sta dietro queste atlete è frutto di impegno e sacrificio notevoli”. Sofia e Matilde (che vengono da fuori Lecco, ndr) si allenano quattro volte alla settimana per più di due ore al giorno. Per loro, in un futuro non troppo lontano, potrebbero aprirsi le porte delle Olimpiadi: “Queste ragazze – ha proseguito Rossi – sono la nostra gioia e il nostro vanto. Così come tutti i nostri atleti. Auguriamo a tutti loro un futuro di successi”.

panathlon 1Come buon auspicio Sofia e Matilde hanno autografato il gagliardetto del Circolo Scherma Lecco donato in omaggio al presidente del Panathlon Club Lecco Riccardo Benedetti. Durante la serata il Club lecchese ha presentato i tre nuovi soci che hanno fatto il loro ingresso nel sodalizio, ufficialmente accolti dal presidente e dai soci più anziani. Si tratta di Fabrizio Bianchi, Marco Gerosa e Nino Colombo. “Con entusiasmo vi diamo il benvenuto – ha detto Benedetti – questo è un anno importante per il nostro club e vedere nuove adesioni ci sprona a continuare con entusiasmo”.

 

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