SCIOPERO DEL MARZO 1944:
DOMANI IL RICORDO
PER I CADUTI E I DEPORTATI

fabbrica caleotto anni 40LECCO – “A Lecco il 7 marzo 1944, alle 10 del mattino, al suono della sirena (la prova quotidiana dell’allarme aereo) i lavoratori della Rocco Bonaiti, della Badoni, della File, del Caleotto-Arlenico e di altre di minore importanza incrociavano le braccia per due ore. Nelle citate fabbriche lo sciopero ha avuto un successo totale, larghi addentellati nelle fabbriche minori della città e della vallata.
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Cessato lo sciopero nelle aziende, esso continua alla Rocco Bonaiti in quanto i lavoratori ritenevano di dover intensificare l’azione per ottenere miglioramenti aziendali.
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Verso le 14.20 piombano in fabbrica gruppi armati di fascisti, con mitra e bombe a mano. Provenivano da Como, chiamati da qualcuno della direzione. Costringono i lavoratori a radunarsi sul piazzale, chiedono chi siano gli organizzatori dell’agitazione. Arrestano 24 uomini e 5 donne, e forniti dalla direzione aziendale di una corda, legano gli operai facendoli sfilare per le vie di Lecco, portandoli oltre il vecchio ponte sull’Adda.”
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Caricati su un autocarro con rimorchio, vennero condotti a Como, alla palestra comunale, dove restarono sino al 14 marzo e più volte interrogati in Questura. Nel frattempo al gruppo vennero aggiunti altri due operai lecchesi, prelevati direttamente a casa in quando assenti dal lavoro e dagli scioperi per malattia.
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scioperi lecco 44 operai nomiAll’alba del 14 marzo i lecchesi vennero portati alla stazione di Como, alle 16 vennero fatti salire su un treno di operai per Bergamo. Alla stazione di arrivo otto di loro vennero rilasciati, gli altri consegnati ai tedeschi e rinchiusi con altre seicento persone arrestate in altre città del nord Italia. Il 17 marzo tutti vennero caricati su treno, il viaggio si concluse domenica 20 marzo in Austria, a Mauthausen.
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Ricorre quest’anno il 71° anniversario di questi tragici avvenimenti. Tra i deportati anche Giuseppe “Pino” Galbani che porterà la sua testimonianza alla manifestazione in programma domani, 6 marzo, partendo proprio dal parco dedicato proprio loro dedicato. Tutta la cittadinanza è invitata all’incontro per ricordare il sacrificio dei lavoratori lecchesi per la libertà e il riscatto dell’Italia dalla dittatura.
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Programma

ore 9.30 Inizio cerimonia con ritrovo delle istituzioni, associazioni, Partiti, cittadini e lavoratori
al Parco 7 Marzo di Corso Matteotti, dove si terrà un momento di raccoglimento con
il parroco della Chiesa di Castello don Egidio Casalone

ore 9.45 Omaggio floreale alla lapide dei caduti in via Castagnera. Saranno ricordati
i lavoratori lecchesi deportati nei campi di sterminio nazisti

ore 10 Aula Magna ex Bovara di via XI Febbraio, 8: cerimonia alla presenza di:
– Gennaro Pannozzo, Vice Presidente Anpi Lecco
– Virginio Brivio, Sindaco di Lecco
– Flavio Polano, Presidente della Provincia di Lecco
– Alberto Francini, Questore di Lecco

Interverranno:
– prof. Raimondo Antonazzo, Dirigente Scolastico dell’Istituto G. Bertacchi di Lecco
– Pino Galbani, deportato a Mauthausen
– prof. Andrea Bienati, docente di storia e didattica della shoah e delle deportazioni
all’Istituto superiore delle scienze religiose di Milano
Relazione su: Il lavoro schiavo dietro il filo spinato.
La deportazione operaia nel settantesimo della Liberazione dei lager
– Carmelo Orlando, per CGIL, CISL e UIL di Lecco.

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[pagine da “Marzo 1944”, Anpi Lecco – Ist. Bertacchi]

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