SCUOLA MONTESSORIANA A LECCO?
UN METODO CHE PIACEREBBE
A CENTOCINQUANTA FAMIGLIE

scuola montessoriLECCO – Sabato 28 gennaio, allo Spazio Margherita a Lecco, il primo incontro informativo sui vantaggi e le peculiarità del metodo Montessori all’interno della scuola primaria. L’incontro è stato organizzato da Dora Busnelli, animatrice dall’ottobre 2016, anno della sua costituzione, del gruppo Facebook “Per una scuola Montessori a Lecco”. Come relatrice è intervenuta Cinzia Vodret, insegnante dal 1975, formatrice dell’opera nazionale Montessori e docente al master sul Metodo Montessori all’università Bicocca di Milano. All’incontro, è inoltre intervenuta Rosanna Castelnuovo, ex dirigente scolastico a Lecco e in una scuola Montessori di Como.

Il gruppo, che oggi conta 156 famiglie iscritte, è stato costituito al fine di suscitare un dibattito e vagliare le possibilità di una futura istituzione di una sezione di scuola primaria a metodo Montessori  all’interno di uno degli istituti comprensivi statali di Lecco. In considerazione dell’interesse dimostrato da così tante famiglie di Lecco e provincia, dell’ambizioso progetto sono stati informati i dirigenti scolastici e l’assessore all’Istruzione del Comune di Lecco Salvatore Rizzolino, intervenuto all’incontro.

“Ringrazio tutti i partecipanti all’incontro di oggi” – ha dichiarato Dora Busnelli, organizzatrice dell’incontro – “è stato molto positivo e l’attenzione di genitori ed insegnanti presenti è stata massima. Di grande interessante gli spunti di riflessione emersi dal confronto tra l’assessore all’istruzione Rizzolino e Cinzia Vodret . Speriamo che questo sia un primo passo verso qualcosa di concreto. Organizzeremo presto altri momenti di confronto e dibattito con famiglie e istituzioni scolastiche”.

1606_salvatore_rizzolino“Sono veramente molto contento di questo approfondito e appassionato confronto sul metodo Montessori – a ammesso l’assessore Salvatore Rizzolino -, che ha riscosso un così grande interesse da parte di genitori della città di Lecco e del nostro territorio. La concretezza e materialità di questo metodo didattico possono costituire un’ottima risposta ai problemi dei figli della generazione digitale, spesso troppo irrequieti perché sottoposti agli stimoli di una realtà virtuale troppo violenta. Farò il possibile affinché il vostro messaggio giunga alle nostre scuole per una riflessione altrettanto approfondita, da parte degli organismi collegiali ai quali competono le scelte didattiche e organizzative delle scuole”.

Altre realtà come Vimercate, Cinisello e Cornaredo sono già riuscite ad istituire una sezione Montessori in una scuola primaria statale. Senza considerare, l’inaugurazione avvenuta la settimana scorsa, a Milano, della prima scuola media in Italia ispirata al metodo Montessori. Se si riuscisse a farlo anche a Lecco, il panorama dell’offerta formativa della nostra città, senza dubbio, si arricchirebbe.

scuola montessori 1La pedagogia montessoriana si basa sull’indipendenza, sulla libertà di scelta del proprio percorso educativo (entro limiti codificati) e sul rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino. Ricordiamo che le idee della Montessori sono state accolte sia a livello nazionale che internazionale e, in molti paesi, sono state istituite società montessoriane per promuovere il suo metodo educativo. Inoltre, nel 1978 il dipartimento all’Educazione del governo USA, riconoscendone la sua efficacia, ha aperto la strada al finanziamento pubblico delle scuole Montessori.

Contrariamente a quanto sta avvenendo nella scuola Italiana, dove il traguardo auspicato sembrerebbe quello di sostituire l’apparato didattico basato sul cartaceo, specialmente i libri, con un apparato didattico basato unicamente sugli schermi e sulle tastiere, occorrerebbe invece ragionare in termini pedagogici e in termini di apprendimento. Ossia ancora una volta non tanto e non semplicemente chiederci qual è l’ultima moda, ma cosa possiamo fare per aiutare le nuove generazioni a imparare adeguatamente. A tal proposito, un dato assolutamente sorprendente riguarda proprio i fondatori dei grandi sistemi di connessione digitale, quelli che hanno inventato Wikipedia e Google. Nel numero di settembre 2011, la rivista Wired ha rivelato che Larry Page e Sergey Brin (fondatori di Google), Jeff Bezos (inventore di Amazon), Jimmy Wales (creatore di Wikipedia) e Mark Zuckerberg (fondatore di Facebook) avevano in comune una caratteristica: provenivano dalle scuole montessoriane, dove il primato è totalmente della sensorialità pura e semplice, del toccare, del vedere, del sentire, dell’esperienza diretta e dove ancora elementi come i videoschermi risultano quasi inesistenti.

 

 

 

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