SCUOLE/”L’ENNESIMO SOPRUSO”
E IL COMITATO DI CHIUSO
SCRIVE A PALAZZO BOVARA

chiuso non chiude 4LECCO – Il ridimensionamento delle scuole lecchesi è in atto, ma i comitati rionali non accennano a indietreggiare di un passo nel difendere la propria realtà scolastica. Con ogni probabilità la mancata apertura di nuove classi prime porterà in pochi anni alla dismissione del plesso, e contro questi pronostici il Comitato di Chiuso ha consegnato una lettera alla Commissione Cultura di Palazzo Bovara.

Carissimo Presidente, carissimi Assessori e consiglieri,

grazie per l’invito e per lo spazio che ci viene riservato riconoscendo così di fatto l’esistenza ed il ruolo intrinseco alla stessa, del COMITATO DI CHIUSO DI LECCO.

Il “Comitato di Chiuso” è nato in forma spontanea all’inizio dello scorso mese di Marzo e ha visto il coinvolgimento di più persone, residenti nel nostro rione di Chiuso di Lecco che si sono prima confrontate, poi coese davanti alla ventilata razionalizzazione, più volte ipotizzata dall’assessore Salvatore Rizzolino che neppur troppo tra le righe, aveva lasciato intendere in più appuntamenti, privati e pubblici, l’accorpamento della scuola primaria Torri Tarelli di Chiuso rione di Lecco, alla scuola primaria Toti collocata nel quartiere di Maggianico.

Per questo il nostro primo e centrale obiettivo risulta essere la tutela all’interno del quartiere, del servizio offerto dalla scuola primaria “Torri Tarelli” ritenuta fondamentale e tassativa per garantire la sopravvivenza di una convivialità sociale e civica all’interno del rione.

Per questo abbiamo sviluppato diverse iniziative atte a sviluppare il dibattito, condividendolo con tutta la cittadinanza, per informare la comunità rionale sull’ipotesi palesata dall’assessorato all’istruzione del comune di Lecco, circa la chiusura del nostro plesso scolastico per ragioni legate ad una progettualità prospettica finalizzata all’ottimizzazione dell’erogazione del servizio scolastico Lecchese, vista la chiara decrescita delle natalità che trasversalmente sta toccando tutta la città.

Abbiamo organizzato due assemblee aperte al pubblico nelle serate del 3 marzo e del 2 aprile invitando i rappresentanti delle forze partitiche consigliari, che ringraziamo per la partecipazione, riscontrato l’inaspettata presenza di centinaia di persone interessate al tema, vogliose di difendere le nostre eccellenze, le nostre identità… convinte di aver già subito abbastanza e certe che solo compatti si possa “difenderci” da un altro sopruso perpetrato dallo stato all’interno del nostro territorio.

Sono state così raccolte in meno di una settimana più di 1000 firme tra i residenti nel rione e 1200 tra i non residenti proprio a favore e a sostegno della scuola. Vi ricordiamo che la popolazione di Chiuso conta di 1435 persone aventi diritto al voto e che alle ultime comunali hanno votato in 845.

Sottolineiamo che la reazione della comunità è stata compatta e unanime nel sostenere come la scuola Torri Tarelli di Chiuso non sia solo un edificio scolastico ben organizzato ed all’avanguardia, che partorisce ogni anno alunni ben preparati ma ricopra anche un’importante funzione sociale, probabilmente unico vero punto di aggregazione all’interno del nostro quartiere.

L’ipotetica chiusura della scuola primaria comporterebbe, inevitabilmente, anche la perdita della scuola materna con conseguente ghettizzazione del quartiere stesso, svuotandolo di contenuti civici e distruggendo quella rete sociale creatasi attraverso la condivisione di spazi, percorsi e obiettivi comuni.

Ci teniamo a sottolineare che la piccola, ma neanche troppo, scuola di Chiuso vanta un gruppo insegnanti/genitori che lavorando in sinergia permette l’ideazione e la realizzazione di progetti didattici all’avanguardia ed innovativi. Citiamo come esempio l’utilizzo dei tablet come supporto alla normale attività didattica. È stato inoltre avviato un progetto musicale che ha dato vita ad un Coro Polifonico “ARMONICI NATURALI”, formato da tutti i bambini, che lo scorso anno si è aggiudicato il Primo Premio nel concorso internazionale di Busca in Piemonte “In coro per un sogno” , bandito dal Ministero.

Settimana scorsa il nostro coro, guidato magistralmente dal maestro Maurizio Saccà sviluppando il progetto “cantanti in erba” ha inciso il suo primo CD e nelle prossime settimane si esibirà in diversi concerti mettendo in risalto l’eccellente proposta scolastica.

Concludo rimarcando che il Comitato di Chiuso di Lecco è nato con questo primo obiettivo, ma continuerà la sua funzione nell’ottica di elevare gli standard del nostro quartiere, renderlo un luogo più che dignitoso dove abitare e crescere i nostri figli, godendo almeno di quei servizi primari necessari per sviluppare un bene comune condiviso con tutta la cittadinanza di Chiuso di Lecco.

Siamo quindi a disposizione per discutere serenamente, valutare attentamente, crescere reciprocamente così da sviluppare sinergicamente con le autorità preposte percorsi condivisi che possano migliorare la qualità della vita della cittadinanza di Chiuso di Lecco, visto che Chiuso è Lecco.

Sempre nella CERTA convinzione che la scuola di CHIUSO NON CHIUDE!!!

Grazie

Comitato di Chiuso

 

 

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