SEGANTINI E LA BREGAGLIA,
VETTA DI CULTURA

191020144400VAL BREGAGLIA (CH) – Le tiepide tonalità cromatiche di fine ottobre dipingono anche la bocca dell’Engadina, la Val Bregaglia (1790 mt slm all’altezza della diga Orden), parco naturale per eccellenza, tanto vissuto dagli escursionisti quanto scritto in versi e dipinto, così come l’intera Engadina, altopiano svizzero del Canton Grigioni che porta al Bernina passando per Sils, St. Moritz e Diavolezza.

Vi si arriva a poco meno di un’ora d’auto da Chiavenna (SO) attraverso il Passo del Maloja (passando per Vicosoprano), ma si può anche effettuare un’escursione, con una pendenza non impossibile, partendo delle Marmitte dei Giganti (il sentiero è indicato alla fine del centro storico chiavennasco) che sgorga proprio a pochi passi dalla casa e dall’Atelier del pittore Giovanni Segantini a Maloja (esternamente la facciata è in fase di ristrutturazione ma internamente è visitabile al costo di 10- franchi.

191020144341Si può trovare come guida la nuora di Segantini, moglie del figlio Gottardo). Un’area naturale che con ogni condizione atmosferica rende omaggio alla bellezza e alla maestosità della montagna. Vissuta da una buona dose di turisti d’ogni tipo, la Bregaglia è sempre apprezzata in ogni stagione e, fino al calar del sole (una volta scesa la sera sulla valle domina un buio profondo e il cielo si irriga di fasci stellati), risplende di una fiammante sensazione d’incontaminatezza.

Giovanni Bertacchi, letterato italiano e poeta (nato a Chiavenna nel 1869), a suo tempo ne disse “Io so d’una vallata ove i pastori vivon dispersi…”, e a continuare la traduzione in termini artistici di questa perla di confine si occuparono, tra gli altri, anche Eugenio Montale (poeta), Robert Berry (medico e pittore, www.berrymuseum.com ), Alberto Giacometti (pittore e scultore www.gam-milano.com ), Giovanni Giacometti (pittore, molto amico di Segantini) Friedrich Nietzsche (filosofo) e infine l’incommensurabile Giovanni Segantini, che all’Engadina dedicò l’ultima parte della sua intera esistenza, come uomo di montagna, padre e pittore.

191020144361In sua memoria la Bregaglia ha installato un percorso, indicato con una freccia giallo verde e indicante il sentiero 26 (strutturato nel 1994), che ha la sua prima tappa proprio davanti alla casa atelier e percorre pianura e bosco passando per i punti strategici dove Segantini ha dipinto alcuni tra i suoi più apprezzati e conosciuti capolavori. Si può notare, guardando sui pannelli le stampe dei quadri, il preciso riconoscimento delle vette di sfondo di ogni opera (anche se per alcuni lavori operava per sintesi a 360°, cioè univa in un unico fondale più parti del panorama che aveva davanti, una sorta di prima operazione 3D). Il sentiero, che si completa con la visita al museo del pittore a St. Moritz (www.segantini-museum.ch) e per i più temerari con la salita alla Capanna Segantini sul Muottas Muragl (http://www.engadin.stmoritz.ch/sommer/it/gps/detail/giovanni-segantini/), passa per un punto dominato dal silenzio e dal canto degli uccelli d’alta quota, la tomba della famiglia Segantini (stazione 6), in quel piccolo campo santo già ritratto dal pittore in “Il dolore confortato dalla fede (1895-96)” e si legge sulla lapide dei coniugi Segantini la disarmante e commovente frase “arte ed amore vincono il tempo”.

191020144336A pochi passi si erge l’attuale “Chiesa Bianca”, edificio ora sconsacrato e sede di mostre ed eventi musicali e culturali. Per anni è stata la Chiesa cattolica di Maloja (edificata nel 1882). E’ in questo incanto che si sviluppa il lavoro di un grande artigiano del colore che raccontò una montagna difficile da vivere (come del resto la sua vita, in molti momenti, soprattutto dell’infanzia, tutt’altro che facile), ricca di spiritualità, dove l’uomo è sempre stato sono un ospite e ha dovuto duramente lavorare con tutte le forze, con grande dedizione, pazienza ma senza mai perdere la dignità, la tenerezza, il senso vero dell’amore e della famiglia. Tutto questo e molto altro in quelle tele, veri e propri cantici della natura.

A Milano, presso Palazzo Reale (accanto al Duomo) è in corso la mostra su Giovanni Segantini (www.mostrasegantini.it) visitabile fino al 18 gennaio 2015, mentre a Caglio (dove il pittore ha vissuto e lavorato prima di ascendere in Engadina) per le vie del centro storico sono montate alcune gigantografie delle sue opere.

Scriveva il pittore, “Sarò in grado di dare alla natura che dipingo, quella luminosità che infonde vita ai colori?”. Ai visitatori dell’Engadina e della poetica del Segantini la risposta.

Michele Casadio

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