SEL E RIFONDAZIONE BOCCIANO
IL SINDACO VIRGINIO BRIVIO.
“SI PROCEDA CON LE PRIMARIE”

RIFO E SELLECCO – Con una serie di punti programmatici disattesi i partiti di sinistra bocciano l’amministrazione Brivio. In vista delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale le sezioni lecchesi si Sinistra ecologia e libertà e di Rifondazione comunista propongono alle forze progressiste di riscrivere un nuovo programma, su quello costruire le alleanze ed infine scegliere un candidato sindaco anche attraverso le primarie.

A maggio i cittadini di Lecco saranno chiamati a partecipare al voto per rinnovare la propria amministrazione comunale; perciò ci sembra corretto porci prima di tutto una domanda a cui diamo anche una risposta; l’amministrazione uscente guidata da Virginio Brivio è stata all’altezza nel soddisfare le speranze di cambiamento che aveva suscitato all’atto della sua elezione quattro anni fa?

La nostra risposta è NO e non lo diciamo perchè dopo pochi mesi siamo stati estromessi dalla giunta senza mai aver avuto delle spiegazioni da parte del Sindaco del perchè di tale scelta, ma la nostra affermazione si basa su quanto era scritto nel programma con cui abbiamo chiesto il voto agli elettori e ciò che realmente è stato realizzato.

Siamo partiti da questa considerazione perchè in queste settimane si legge e si sente dire che le colpe del perchè non si è fatto quanto promesso dipendono sopratutto da fattori esterni quali quello del perdurare della crisi economica, della diminuzione del trasferimento delle risorse per effetto del patto di stabilità (voluto e votato dal governo delle larghe intese PD compreso) o quello inerente al fatto che la situazione ereditata dalla precedente amministrazione di centro destra era ben più disastrata di quanto ci si poteva aspettare, motivazioni per alcuni versi fondate ma che nello stesso non bastano a giustificare il grigiore e la mancanza di segno di questa amministrazione.

palazzo bovara BIANCOQuesta nostra affermazione che può sembrare pesante è però supportata dall’analisi delle cose non fatte per: limiti, incapacità o meglio ancora per mancanza di volontà e di coraggio politico nel fare le scelte in materia di politiche pubbliche necessarie a segnare la discontinuità col passato sul terreno del cambiamento, a partire dai:
a) Diritti Civili la cui subalternità culturale ai poteri forti è stata totale oltre alla mancanza di volontà politica nell’assumere alcune proposte emerse dalla socetà in merito ai Diritti Civili quali il Testamento Biologico o Le Coppie di Fatto.
b) Sui temi Sociali, Economici è mancato totalmente un intervento atto a favorire politiche pubbliche in favore del lavoro e dell’innovazione, del turismo, della giustizia fiscale, della scuola pubblica, della valorizzazione del patrimonio comunale, della politica della casa e degli affitti calmierati, di un piano della mobilità a sostegno del trasporto pubblico locale, della piena attuazione dell’indicazioni del referendum sull’acqua.

c) Sport: a detta di molti degli interessati l’amministrazione si è totalmente disinteressata a favorire una politica dello sport di base a partire dal fatto che nulla si è fatto per il rilancio e la sistemazione del centro sportivo Bione;
d) Ambiente: anche qui le parole spese tante, ma risultati pochi in merito alle politiche sul riuso e la messa in sicurezza dei vecchi nuclei, sul risparmio energetico, sull’inadeguatezza del depuratore ecc. per non parlare del consumo di suolo zero, visto il ritardo che si è accumulato nell’adozione del nuovo Pgt.

e) Riorganizzazione della macchina amministrativa più volte annunciata a partire dall’avvincendamento di alcuni dirigenti, ma di fatto mai realizzata.
f) Infine non si può non richiamare la vicenda Metastasi che come si legge dagli atti pubblici ha visto coinvolto non solo eticamente e politicamente il Sindaco in prima persona ma ha visto il coinvolgimento diretto di un consigliere comunale eletto nelle liste del PD, e anche parecchie altre persone facenti capo all’area del centro destra che a vario titolo in passato hanno avuto rapporti con l’amministrazione comunale.

brivio virginio fascia sindacoPerciò le domande che ci vengono spontanee è come è potuto accadere tutto ciò senza che nessuno di chi gestiva l’amministrazione se ne accorgesse? L’altra domanda è se non fosse saggio e necessario un atto di grande umiltà nel procedere prima di tutto ad un largo coinvolgimento dei cittadini al fine di recuperare prima di tutto la fiducia nelle istituzioni. Perciò come Lista della Sinistra di Lecco proponiamo alle altre forze democratiche di costruire un percorso in grado di coinvolgere i cittadini, le forze sociali e sindacali, le associazioni progressiste, e tutte quelle forme organizzate come i vari comitati presenti nel tessuto sociale che si sono sempre dimostrati linfa attiva nel favorire la partecipazione democratica e insieme a loro costruire il programma, verificare quali coalizioni e alleanze e solo alla fine giungere alla scelta anche attraverso le Primarie nel merito delle candidature a Sindaco.

Riteniamo questa la strada migliore per ricostruire una coalizione che abbia non solo tra i sui obbiettivi quello di evitare di riconsegnare la città nelle mani di chi in passato ha fatto molti danni, ma anche capace di dare risposte chiare alle domande che salgono dai cittadini e soprattutto dai lavoratori e dai pensionati al fine di combattere la povertà crescente, oltre che sviluppare politiche tese a ridistribuire il reddito a favore dei salari e delle pensioni.
Tino Magni per la segreteria provinciale di Sinistra ecologia libertà Lecco,
Francesco Coniglione per la segreteria provinciale di Rifondazione comunista Lecco.

 

 

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