SISTEMA IDRICO INTEGRATO,
IL CENTRODESTRA: “FONDERE IDROLARIO E IDROSERVICE”

LECCO – Pubblichiamo una nota congiunta dei commissari provinciali di Lega Nord e PDL, Grimoldi e Brambilla, sul dibattito legato alla gestione dell’acqua pubblica in provincia di Lecco.

L’AFFIDAMENTO DEL SERVZIO IDRICO INTEGRATO
IN PROVINCIA DI LECCO
SECONDO la LEGA NORD e il PDL della Provincia di Lecco

Alla luce della viva discussione in corso circa l’affidamento del servizio idrico integrato vogliamo evidenziare la posizione ufficiale della Lega Nord e il PDL della Provincia di Lecco.
Qualsiasi scelta non può prescindere dall’applicazione delle normative comunitaria e nazionale, che con varie modifiche nel corso degli ultimi anni, compreso il risultato referendario, hanno oggi un chiaro intendimento, che come forze politiche vogliamo seguire e chiediamo a tutti gli attori interessati di intraprendere.
Riassumiamo ricordando che affinchè si possa procedere ad un affidamento diretto, occorre che:
1. La gestione deve essere totalmente pubblica,
2. Deve essere affidata ad una società che rispetti i requisiti fondamentali che prevedono:
a. Partecipazione diretta di tutti i 90 comuni della Provincia di Lecco;
b. Non deve prevedere la possibilità di ingresso di soggetti privati all’interno della compagine sociale;
c. affidamento del servizio in house;
d. assoggettamento della società al controllo analogo dei comuni soci;
e. affidamento a lungo termine del servizio (minimo venti anni)
f. Una tariffa adeguata alla gestione ordinaria del servizio e dell’implementazione/effettuazione degli investimenti necessari all’adeguamento della rete e degli impianti, come previsto dal piano d’ambito approvato e votato dai 90 comuni della provincia di Lecco;
g. Gli eventuali utili devono essere utilizzati per investimenti e/o per accantonamenti;
Sempre per completezza d’informazione ricordiamo che in Provincia di Lecco attualmente esistono due realtà societarie:
1) Idrolario Srl, assolve TUTTI i requisiti di evidenziati, ad eccezione della totale partecipazione dei comuni della provincia di Lecco (65 su 90).
2) Idroservice Srl, facente parte del gruppo Lario Reti Holding Spa che attualmente NON assolve ai requisiti sopracitati.

Quindi verrebbe facile dire che la soluzione per la gestione del servizio idrico integrato sia l’affidamento a Idrolario S.r.l.

Idrolario S.r.l. sta attraversando un momento particolarmente critico specialmente dal punto di vista finanziario operativo, ma siamo altresì consapevoli che questa situazione nasce da scelte passate quanto meno discutibili:
1. Idrolario nasce dalla scissione effettuata dal LRH nel 2009, con il solo il compito di azienda patrimoniale.
2. Nell’ ottobre 2010 si procede ad affidare il SII con alcune gravi carenze iniziali :
a. il piano economico finanziario appare poco attendibile, per la “sostenibilità” gli investimenti sono programmati solo per i primi anni;
b. il Piano degli investimenti appare molto corposo;
c. Idrolario è obbligata a fare contratti di servizio con società esterne (in particolare con il gruppo LRH), che si sono rivelati nel tempo eccessivamente onerosi;
d. Idrolario deve rimborsare le rate dei mutui contratti dai comuni della Provincia di Lecco derivanti dagli investimenti effettuati negli anni precedenti;
3. La situazione critica finanziaria di Idrolario deriva anche dal fatto che:
a. I contratti di servizio vengono fatturati a Idrolario con iva ordinaria (al 20% e poi al 21%), mentre Ia società fattura all’utenza con iva al 10% creandosi così un credito IVA che non si riesce (per questioni collegate alla normativa fiscale vigente) a recuperare nell’immediato;
b. La fatturazione di Idrolario ed i relativi incassi delle bollette è sfasata rispetto alla fatturazione delle prestazioni dei contratti di servizio, Idrolario deve di fatto anticipare i pagamenti rispetto agli incassi.
4. Nel 2012 i Comuni negano l’incremento tariffario previsto dal Piano Economico e Finanziario approvato dai Comuni stessi, sia per la componente inflazione (ISTAT) che per la componente tariffaria. Questa scelta porta Idrolario in un vortice che la vede stritolata tra una tariffa fissa e costi progressivamente crescenti nonché investimenti da realizzare (e soprattutto finanziare), mentre aumenta sempre il credito di imposta IVA. A fronte di questa situazione il C.d.A ed il Collegio sindacale in sede di approvazione del bilancio 2011 hanno espresso preoccupazioni in ordine all’andamento finanziario, ma i Soci (i Comuni) appaiono indifferenti a quanto manifestato.
5. L’affidamento del SII viene dato per un tempo brevissimo, due anni invece dei 15-20 anni (come per altro già previsto originariamente nel Piano Economico e finanziario approvato dai Comuni stessi) per poter aver proficuamente accesso al sistema bancario e farsi riconoscere finanziamenti adeguati nell’entità e nella durata.
6. Il Collegio Sindacale fa presente che i contratti di servizio, ed in particolare quello con LRH-Idroservice, si presentano particolarmente onerosi.
7. A fine 2012 l’affidamento del SII viene prorogato di un solo anno pregiudicando ulteriormente la possibilità per la società di adire a mutui che possano supportare gli investimenti previsti dal piano d’ambito che, nel triennio si aggirano intorno ai 15.000.000 di euro.
Con l’adeguamento delle tariffe in capo ad Idrolario S.r.l. e senza tutte le “alchimie societarie” come sopra riportate oggi avremmo:
– Idrolario, società totalmente in-house e cioè acqua pubblica con rispetto dell’esito referendario;
– Idrolario con un affidamento di venti anni con possibilità di accedere agevolmente ai mutui necessari per effettuare investimenti;
– Tariffa che sostiene il rimborso dei mutui necessari agli investimenti;
– Una società (Idrolario) in sostanziale pareggio, se non addirittura in utile. Utile che verrebbe re-investito (per espressa previsione statutaria) sugli impianti per avere un sistema idrico territoriale sovracomunale migliore, più efficiente ed eco-compatibile.
Da tutto questo si evince che alla data odierna la società Idrolario S.r.l. è l’unico soggetto legittimamente deputato alla gestione del SII, programmazione delle attività, ingegneria, programmazione e gestione degli investimenti sulla rete idrica e fognaria.
Le obiezioni poste a Idrolario, da chi invece sostiene la necessità di affidare il Servizio Idrico Integrato alla società Idroservice sono del tutto irrilevanti poiché come afferma l’ANEA (Associazione Nazionale Enti AATO), con parere scritto distribuito durante l’assemblea dei sindaci del maggio scorso, qualsiasi eventuale criticità di tipo economico– finanziaria viene automaticamente superata quando la durata dell’affidamento e la tariffa possono sostenere il piano d’ambito degli investimenti. Diversamente qualsiasi società si troverebbe nella medesima situazione nella quale versa oggi idrolario.
Per concludere, la posizione della LEGA NORD e del PDL della Provincia di Lecco è la seguente:
– Il gruppo LRH deve riorganizzare la sua struttura in maniera tale da trasferire a Idroservice S.r.l. tutte le attività idriche e di staff a supporto della stessa;
– Entro il 31 dicembre 2013 devono quindi avvenire due passaggi fondamentali:
• Idroservice viene scorporata dalla holding;
• Idroservice e Idrolario si fondono dando origine all’azienda affidataria del SII, nella quale i soci sono i 65 comuni lecchesi già soci delle due aziende a cui si aggiungono i 25 comuni attualmente fuori da entrambe le società.

La fusione delle due società permetterebbe inoltre la compensazione a costo zero per la collettività dei debiti/crediti tra le due società sorti negli anni per i motivi sopraelencati.

Il commissario Provinciale della Lega Nord
On. Paolo GRIMOLDI
Il Commissario Provinciale del PDL
On. Michela Vittoria BRAMBILLA

 

 

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