SERVIZIO IDRICO: LA LEGA,
“NON SAREMO COMPLICI
DELLA PRIVATIZZAZIONE”

acqua pubblicaLECCO – A seguito dei recenti sviluppi nel dibattito e nelle decisioni politiche attorno alla gestione del servizio idrico provinciale la Lega Nord ribadisce la necessità che Idroservice si separi da Lario Reti Holding spa e che l’acqua torni a essere considerata un bene pubblico.

La Lega Nord intende in questo momento di incertezza, ribadire la propria posizione chiara e trasparente in merito alla gestione del Servizio Idrico della Provincia di Lecco, dichiarandosi non disposta a condividere scelte che non siano prese nel reale interesse dei Cittadini della Provincia, nel rispetto della normativa vigente e degli esiti referendari. Plaude e si unisce a coloro che in questo momento stanno sostenendo la linea dei Comuni di Merate, Cernusco, Oggiono ed Ello.

Già nel giugno del 2013 la Lega Nord ebbe occasione di ricordare che, affinché si potesse procedere ad un affidamento diretto, occorreva che: 1) La gestione dovesse essere totalmente pubblica. 2) Dovesse essere affidata ad una società che rispettasse i requisiti fondamentali che prevedono: a) Partecipazione diretta di tutti i comuni della Provincia di Lecco; b) L’impossibilità di ingresso di soggetti privati all’interno della compagine sociale; c) affidamento del servizio in house; d) assoggettamento della società al controllo analogo dei comuni soci; e) affidamento a lungo termine del servizio (minimo venti anni); f) Una tariffa adeguata alla gestione ordinaria del servizio e dell’implementazione/effettuazione degli investimenti necessari all’adeguamento della rete e degli impianti, come previsto dal piano d’ambito a suo tempo approvato e votato dai comuni della provincia di Lecco; g) Gli eventuali utili devono essere utilizzati per investimenti e/o per accantonamenti.

Sempre in quell’occasione ricordavamo che, mentre Idrolario Srl, assolveva (ed assolve) tutti i requisiti evidenziati, ad eccezione della totale partecipazione dei comuni della provincia di Lecco (64 su 89), Idroservice Srl, facente parte del gruppo Lario Reti Holding Spa, non assolveva (e non assolve tutt’ora) i requisiti sopracitati.

arrigoni paoloRicordiamo che Idroservice alla data odierna resta una società di 2^ livello e non soggetta a controllo analogo. Ciò, in totale spregio alla road map stabilita dal Consiglio provinciale nel dicembre 2013 sostenuta dall’attuale Senatore Paolo Arrigoni, alla normativa sull’”In House”, al parere dell’ANEA (Associazione Nazionale Enti Aato), agli esiti referendari e da ultimo al parere reso in data 4.3.2014 ai sensi dell’art. 21 bis della Legge 287/90 dall’Autorità Garante per la concorrenza e del mercato.

La Lega Nord segnala che la prospettata situazione di default alla quale la società andrebbe incontro, potrebbe essere agevolmente superata se Idroservice Srl venisse integrata in Idrolario Srl, con una operazione esattamente contraria a quella che si vuol far credere come l’unica perseguibile.

Ribadiamo – come avevamo già scritto lo scorso anno – che la situazione finanziaria di Idrolario Srl “…nasce da scelte passate quanto meno discutibili: 1) L’affidamento del SII dell’ottobre 2010 con alcune gravi carenze iniziali quali: a) il piano economico finanziario poco attendibile, per la “sostenibilità” gli investimenti; b) il Piano degli investimenti spropositato rispetto alle risorse disponibili; c) “obbligo” per Idrolario a stipulare contratti di servizio con società esterne (in particolare con il gruppo LRH), che si sono rivelati eccessivamente onerosi; d) Imputazione ad Idrolario dell’obbligo di rimborsare le rate dei mutui contratti dai comuni della Provincia di Lecco derivanti dagli investimenti effettuati negli anni precedenti;…”. Tutti fatti noti agli addetti: fatti evidenziati dagli organi di controllo in più occasioni, non da ultima quella intervenuta già in sede di approvazione del bilancio 2011, quando il Collegio Sindacale mise nero su bianco le loro preoccupazioni in ordine all’andamento finanziario della società.

Possiamo dire che ce n’è abbastanza: o Idroservice Srl viene scorporata, subito, da LRH Spa, e diviene ciò che legge prevede che divenga con tutti i tecnicismi rispettosi della legge, o la privatizzazione dell’acqua non ci vedrà complici.

 

 

 

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