STORIA UNIVERSALE DI LECCO:
GIOVEDI’ IL LIBRO DI DACCO’

LECCO – La storia della città industriale di “quel ramo del Lago di Como” non era ancora stata raccontata dalle origini, ovvero dall’età del Bronzo, fino ai nostri giorni. Ed è questo il vuoto che il lavoro di Gian Luigi Daccò mira a colmare.

una storia di lecco Daccò

Una storia di Lecco. Dall’età del bronzo al mondo globale è il volume di Gian Luigi Daccò proposto come storia universale della città di Lecco e che sarà presentato alla città giovedì 12 giugno alle ore 18 presso il Palazzo delle Paure.

Una storia di Lecco è la prima storia ragionata della città di Lecco, risultato di un ventennale studio di uno fra i più riconosciuti storici italiani. 216 pagine che ripercorrono i momenti salienti della città che da piccolo insediamento preistorico è diventata un rilevante polo industriale. Daccò traccia dunque il profilo della città lungo tutto l’arco della Storia, dai primi insediamenti allo stabilirsi delle popolazioni barbariche, proseguendo con i contrasti istituzionali e religiosi a cavallo del primo millennio. Il legame con la città di Milano segna poi gran parte dell’età medievale e moderna e solo alla fine del XVIII secolo Lecco si avvicina al comasco. 80 immagini di iconografia storica corredano un lavoro di propedeutica e insieme di approfondimento.

Gian Luigi Daccò“Quando si parlava della storia del contado milanese – spiega Gian Luigi Daccò, medievista e museologo, già direttore dei musei civici di Lecco dal 1979 al 2010 – lo si faceva soltanto per valutarne i riflessi sulla vita politica ed istituzionale della metropoli, vizio comune della ricerca italiana. A queste impostazioni tradizionali che da sempre hanno trascurato il ruolo dei centri più importanti del contado milanese tra cui Lecco, va aggiunta la oggettiva mancanza di atti pubblici, dovuta alla dispersione degli archivi, comunali ed ecclesiastici. La scarsità della documentazione non consente un’analisi delle vicende di Lecco, se non in via indiziaria. L’opera è scandita in testi di carattere locale e altri di inquadramento più generale. Così, esaminando larga parte di quanto è oggi disponibile, cercherò di dire qualcosa, non basandomi su saggi di impostazione generale che non esistono tuttora, ma lavorando prevalentemente su fonti bibliografiche generali ed archivistiche attendibili”.

L’appuntamento di giovedì 12 sarà l’occasione per presentare l’opera al pubblico. Oltre all’autore interverranno Alberto Garlandini, presidente dell’International council of museum, e Adele Buratti Mazzotta, membro del direttivo della società storica lombarda e già autrice di altre opere sul lecchese in età moderna.

L’edizione del libro è affidata a Cinquesensi di Lucca ed è stata realizzata con patrocinio e contributo del comune di Lecco e della provincia di Lecco insieme al Sistema bibliotecario provinciale ed alla Camera di commercio, Acel, Agomir e Amici dei musei del territorio lecchese.

C. C.

 

 

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