SULLA TARIFFA PUNTUALE
I 5 STELLE: “IL COMUNE SCELGA
DI CHI FARE GLI INTERESSI”

5 stelle leccoLECCO – Lo scorso lunedì, il Consiglio Comunale di Lecco ha deciso di bocciare la proposta di sperimentazione della tariffazione puntuale, che avrebbe consentito di applicare il principio del “chi meno inquina, meno paga” ed avrebbe, quindi, premiato i comportamenti virtuosi improntati alla minor produzione di rifiuto indifferenziato da avviare ad incenerimento e, soprattutto, avrebbe comportato minori costi a carico del comune e quindi dei cittadini.

“E’ del tutto evidente che se i cittadini sono incentivati a produrre meno rifiuti indifferenziati (sacco trasparente), minore sarà il costo richiesto per il loro smaltimento” affermano i portavoce lecchesi del Movimento 5 stelle. “Un comportamento improntato alla minore produzione di rifiuti comporta minori costi e quindi bollette più leggere. Questo vale per tutte le tipologie di rifiuti.”

“10 anni di rilevazioni dimostrano inequivocabilmente che, dove si applica la tariffazione puntuale abbinata ad una raccolta differenziata mono-materiale, la produzione di rifiuto indifferenziato diminuisce drasticamente dal momento che il cittadino paga in base a quanto rifiuto indifferenziato produce e la tassa sui rifiuti è più leggera di un 25-30%.”

SPECIALE_SILEA_5 nastro rici“Oggi ciascuno dei 48.117 cittadini lecchesi produce 194 kg annui di rifiuto indifferenziato, per complessive 9.314 tonnellate di rifiuto da incenerire (Fonte: Osservatorio Provinciale dei Rifiuti anno 2013). Al Comune di Lecco viene applicato un corrispettivo per lo smaltimento del rifiuto indifferenziato pari  a €116,28 per tonnellata, pertanto lo smaltimento del “sacco trasparente” costa complessivamente ai cittadini lecchesi circa 1.083.000 euro. Tale importo concorre a formare la famosa e tanto odiata TARI (TAssa RIfiuti).”

“Non ci vuole un premio Nobel per la matematica – proseguono i grillini – per capire che se i 48.117 cittadini lecchesi producessero solo 50 kg annui di rifiuto indifferenziato, come avviene in provincia di Treviso o nei tanti comuni dove da anni si applica la tariffazione puntuale, il costo dello smaltimento del “sacco trasparente” scenderebbe a 279.750 euro (Nota: 48.117 x 0,05 tonn x 116,28 euro/tonn = 279.752). Un “sacco trasparente” più leggero significa un risparmio in bolletta di almeno 800 mila euro! A questo risparmio ovviamente andrebbe aggiunto anche il  risparmio per i minori costi di trasporto. E’ evidente che meno rifiuto indifferenziato produci e meno ne dovrai trasportare al forno.”

“Chiediamo al PD Lecchese: Perché si vuole disincentivare i lecchesi ad adottare comportamenti virtuosi producendo meno rifiuti da incenerire ed avere così bollette più leggere?” concludono i pentastellati. “Il Comune di Lecco scelga se fare gli interessi dei cittadini oppure delle aziende che smaltiscono e trasportano i rifiuti!”


 

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