SULLE STRADE DI LECCO,
RUBRICA DI TOPONOMASTICA:
L’SOLA VISCONTEA E LA SUA VIA

Nome della via: Via dell’Isola.via-dell-isola-cartina

Rione e posizione della via: Pescarenico, strada che collega via Amendola a via Varese, costeggiando il lungo Adda.

LECCO – Abbiamo già visto alcuni esempi di come la toponomastica sia condizionata dagli elementi geografici o dai punti di riferimento artificiali spazio-temporali, ma in questo caso non si potrebbe essere più precisi. Il 31esimo episodio della rubrica ‘Sulle strade di Lecco’ è dedicato ad uno dei gioielli del patrimonio culturale lecchese: l’Isola Viscontea, da cui prende il nome via dell’Isola.

Coi suoi 3000 metri quadrati l’isola viscontea domina il fiume: un tempo era, grazie alla sua posizione, il prefetto rifugio in caso di pericolo per i signori lecchesi. Di probabile origine indirettamente artificiale, si formò quando, dopo la costruzione del ponte Azzone Visconti, il materiale di riporto portò all’accumulo di detriti, gli antichi amministratori decisero che per migliorare il flusso del fiume fosse scavato un canale di una decina di metri: questo staccò l’isola dall’argine.

isola-viscontea

Studiando attentamente gli edifici presenti si può senz’altro notare la grande torre che domina il fiume, questo sta a simboleggiare appunto il fatto che l’isola stessa potesse essere presidiata come fortezza galleggiante.

L’edificio è stato abitato fino al 1956 quando fu negato il permesso di realizzare un ponte che collegasse l’isolotto alla terra ferma. Dopo la chiusura della trattoria che era stata aperta restò abbandonata fino al 2011 quando ci fu un tentativo di rivalorizzare l’isola con eventi e mostre, ma anche questo progetto si arenò già nel 2014.

In ogni caso l’Isola Viscontea è stata proclamata bene culturale e paesaggistico della Lombardia dal FAI nel 2013 e tutt’oggi fa parte di uno dei più spettacolari e suggestivi scorci di Lecco

A.G.

 

 

 

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