‘SULLE STRADE DI LECCO’,
RUBRICA DI TOPONOMASTICA:
VIA FERRIERA E L’ACCIAIERIA

Nome della via: Via Ferriera.VIA FERRIERA CARTINA

Rione e posizione della via: Caleotto, via chiusa che parte dalla rotonda di via Balicco e costeggia le Meridiane fino a via Carlo Porta.

LECCO – Come tutti i lecchesi sanno, prima della realizzazione del complesso Le Meridiane di Renzo Piano, sul terreno occupato dal centro commerciale era ubicata una delle industrie che hanno fatto la fortuna della nostra città: l’acciaieria del Caleotto. Il 37esimo episodio della nostra rubrica ‘Sulle Strade di Lecco’ è dedicato alla via che separava l’acciaieria dalla sottostante ferrovia.

Il complesso siderurgico è stato per tantissimo tempo uno dei fiori all’occhiello dell’economia lecchese: la sua posizione, adiacente alla stazione ferroviaria, rendeva molto semplice il trasporto delle materie prime e dei prodotti lavorati e la città, negli anni della seconda rivoluzione industriale, era diventata una delle capitali dell’acciaio italiano. L’acciaieria, chiusa negli anni novanta, divenne anche il simbolo, da un lato, della lotta operaia a Lecco, dall’altro della grande imprenditoria lombarda. Interessante è notare che la zona coperta dal Caleotto era praticamente situata al centro della città. Solitamente le zone industriali erano all’esterno del centro abitato, e anche il Caleotto quando venne costruito non faceva eccezione: quantomeno fino alla Grande Guerra, l’acciaieria infatti si trovava nell’allora periferia del comune di Lecco, in mezzo ai campi, tra la cittadina e i borghi di Acquate, Germanedo e Pescarenico.

Il nome della via Ferriera serve proprio a ricordare e a richiamare questa anima della città, oggi spesso dimenticata, ma che ha fatto conoscere Lecco in tutto il mondo.

A. G.

 

 

 

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