TANGENTI EXPO-SANITÀ:
NIENTE DOMICILIARI PER LOVISARI
CHE TORNEREBBE AL SUO RUOLO

lovisariLECCO – Niente domiciliari per Mauro Lovisari, il direttore generale dell’azienda ospedaliera lecchese accusato di turbativa d’asta nell’inchiesta per gli appalti Expo e sanità lombarda.

La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza con cui la Procura di Milano chiedeva gli arresti domiciliari per il d.g. Mauro Lovisari. Il manager, sospeso dai vertici regionali dal suo incarico, è accusato di turbativa d’asta per l’assegnazione del servizio di lavanderia degli ospedali lecchesi. Annullando la sentenza del riesame la suprema corte rinvia gli atti a Milano.

Secondo quanto dichiarato dai pm Gittardi e D’Alessio, Lovisari sarebbe stato oggetto di pressioni da parte dell’ex segretario regionale della Dc Gianstefano Frigerio (già in guai giudiziari con Tangentopoli) affinché alla “società prescelta” per l’assegnazione dell’appalto del servizio lavanderia venisse assegnato un punteggio tecnico superiore di 12 punti rispetto alle concorrenti.

In cambio di vantaggi per aziende “amiche”, al manager vicino alla Lega nord sarebbero stati prospettati promozioni e avanzamenti di carriera.

Con questo intervento della Cassazione vi è ora l’eventualità che Mauro Lovisari possa tornare al ruolo dirigenziale da cui è stato sospeso.

 

 

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