TASSA DI SOGGIORNO: È REALTA’. DAL 2015 I TURISTI SOSTERRANNO COSI’ L’EXPO LECCHESE

Basilica San Nicolò Lago LEccoLECCO – La tassa di soggiorno a Lecco è realtà. Lo ha deciso lunedì sera il consiglio comunale. Per attivare i progetti in vista di Expo, dal primo gennaio 2015 chi si fermerà per almeno una notte nelle strutture ricettive del capoluogo dovrà versare un piccolo contributo. L’imposta dovrà portare nelle casse di Palazzo Bovara circa 100mila dei 600mila euro che servono per potenziare la città in vista dell’esposizione internazionale. Si va dagli 0,50 euro al giorno per chi dorme in un campeggio ai 3 euro per l’alloggio in un hotel a quattro stelle. Sono esenti gli under 14 e alcune categorie di lavoratori.

Le iniziative riguardano il potenziamento di servizi di accoglienza, il rifacimento della segnaletica stradale turistica, la dotazione di due bagni moderni sul lungolago e a Rivabella, la creazione di manifestazioni sul Manzoni e una su Giorgio De Chirico, l’incremento della navigazione sul lago, toccando anche Bellagio e Varenna, la messa in rete di tutte le app create sul territorio, oltre all’ampliamento del wi-fi in tutta Lecco e la creazione di un osservatorio sulla montagna al Palazzo del paure.

Non sono mancate le polemiche. Voti a favore da parte di Pd, Idv e Appello per Lecco, contrari Lega nord e Rifondazione comunista, mentre Ncd e Fdi si sono astenuti. “La giunta non è stata in grado di fare programmi – indica Giulio De Capitani (Lega nord) -. Questo aspetto politico non è stato valutato, ma è troppo semplice inserire una nuova tassa quando mancano i soldi. Non sono assolutamente d’accordo con questa nuova imposta”. Il capogruppo del Carroccio Cinzia Bettega rincara la dose: “Questa tassa rappresenta l’esempio di come la maggioranza dica una cosa e ne faccia un’altra. È un approccio tardivo a una tematica dello sviluppo turistico importante come l’Expo”.

“In questi quattro anni non si è sostenuto il turismo – dichiara Antonio Pasquini (Ncd) -. Bisogna ripartire e creare sistemi che aiutino il settore, investendo soldi per valorizzare questo territorio”.

“Non possiamo nascondere che il settore sia stato trascurato in questi tanti anni, perché non era considerato nelle priorità – afferma Andrea Frigerio (Pd) -. Con l’acuirsi della crisi ci siamo resi conto che bisognava fare di più e quindi ci siamo accorti che è ora di investire”. E’ del parere identico il capogruppo democratico Stefano Citterio. “Inizialmente eravamo contrari a questa tassa, ma ora abbiamo valutato con saggezza perché dobbiamo cogliere questa opportunità che è l’Expo”.

“La tassa continuerà a dare sostegno al turismo con progetti anche pluriennali” afferma l’assessore al Bilancio Elisa Corti, mentre il collega delegato al Commercio e al Turismo Armando Volontè spiega come “600mila euro sono un grosso investimento per la città e non si chiede nulla ai lecchesi. Abbiamo 70mila turisti in città. Vogliamo incrementare del 15% le presenze a Lecco”.

 

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