PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO
DECISIVO A PALAZZO BOVARA
IL VOTO DEL PARTITO DEMOCRATICO

TESTAMENTO-BIOLOGICO-A-LECCOLECCO – Dopo due tentativi falliti pare esserci un’intesa per l’istituzione di un registro che raccolga le dichiarazioni anticipate di trattamento per i cittadini del capoluogo. Il dispositivo, adattato secondo la formula del “registro di fiduciari”, potrebbe arrivare in consiglio a marzo e solo il PD potrà garantirne l’approvazione.

Trascorsi oltre due anni dalla retromarcia di alcuni esponenti del centrosinistra in consiglio comunale di fronte alla proposta di alcune associazioni civiche forte delle firme di oltre mille cittadini lecchesi, e a nove mesi da quando la maggioranza mise sul tavolo due testi incompatibili spaccando il PD, ecco che la commissione Politiche sociali sembra aver raggiunto un accordo tra le diverse anime dell’amministrazione Brivio per il “testamento biologico”.

Il nuovo dispositivo, adattato nella forma alle osservazioni portate dai consiglieri lecchesi, si presenta ora come un deposito delle dichiarazioni attestanti la nomina di un fiduciario da parte del cittadino interessato. Lo stesso iter e gli stessi aggiustamenti fatti propri dal comune di Milano che nello scorso novembre hanno portato all’approvazione del documento.

magni sandroPassato il vaglio della commissione il provvedimento dovrebbe giungere in sala consigliare nel mese di marzo quando si svolgerà la partita decisiva. Al fine dell’approvazione del “testamento biologico” a palazzo Bovara saranno infatti necessari i numeri del Partito Democratico.
Prevedendo nelle file della maggioranza l’astensione degli esponenti di Appello per Lecco, Alesandro Magni (Sel), promotore del testo, difficilmente potrà contare sul sostegno dei partiti di centrodestra, se non al massimo sull’astensione di qualche singolo consigliere. È dunque nelle mani del PD il destino del registro per le dichiarazioni anticipate di trattamento.

Nel lecchese la dichiarazione anticipata di trattamento è già attiva in altre due realtà amministrate dallo stesso partito del sindaco Virginio Brivio, Mandello e Osnago, e questo dovrebbe essere un segnale positivo per chi da tempo attende l’istituzione di tale ufficio anche nel capoluogo.

C. C.

 

 

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