TRASPORTO LOMBARDO/LA SCURE
DEI TAGLI: 50 MLN IN MENO

MILANO – L’anno nuovo non sembra iniziare con buoni auspici per i bus urbani ed extraurbani che trasportano ogni giorno più di 4 milioni di lombardi, almeno metà dei quali studenti. in particolare nel mirino dei tagli le corse dei mezzi meno utilizzate dai pendolari, ma che di fatto andranno a ridimensionare un servizio, quello pubblico, già fortemente penalizzato dai tagli.

A denunciarlo Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia, che nelle sue doichiarazioni al Corriere Della Sera  teme sull’onda dei tagli annunicati dal Pirellone, almeno 50 milioni di euro, un peggioramento di servizio e la non remota ipotesi di ulteriori aumenti a carico degli utenti, che già scontano tariffe più care nella media del 30% rispetto al trasporto ferroviario.

Dalla giunta regionale nessun allarme e in particolare l’assessore ai trasporti Alessandro Sorte, sempre al Corriere, dichiara come il taglio di 50 milioni sia spalmato su tutto il sistema di trasporti regionale, trenord, atm e infine proprio i bus urbani ed extraurbani che subiranno quindi un taglio di “soli” 8 milioni di euro.

Oltre i tagli all’orizzonte l’incompiuta riforma del trasporto pubblico su gomma nata sulla carta nel 2012 con l’intenzione dichiarata di ridurre i costi e migliorare i servizi con l’jntroduzione di cinque agenzie del trasporto, in realtà ad oggi la riforma riguarda solo le province di Bergamo e Brescia e le 18 aziende di autobus operanti nelle rimanenti province lombarde continuano a fornire il servizio con i rinnovi periodici di contratto, senza che la gare di appalto bandite abbiano individuato nuovi gestori interessati a svolgere il servizio.

Si preannuncia quindi un 2015 caldo sul fronte dei trasporti con il timore che oltre ai pesanti disagi per i pendolari il sistema di trasporti marchi significativi limiti anche per Expo.

R. P.

 

 

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