ULTIMO SALUTO A PINO GALBANI:
DOPO MAUTHAUSEN, “HA SCELTO
LA MISSIONE DEL RICORDARE”

funerale-pino-galbani-dicembre-201622LECCO – Davvero in tanti questa mattina hanno voluto dare l’ultimo saluto a Pino Galbani, morto all’età di novant’anni il giorno di Natale. Durante il funerale, celebrato nella chiesa di Castello, il primo a ricordare Galbani è stato don Egidio Casalone, che nella sua omelia ha raccontato di come, “Pino non abbia mai avuto una parola di critica, lamento o scoraggiamento, anche se ne avrebbe avuto diritto, lui che nella vita ne ha passate tante. Invece ha scelto di dare una risposta positiva a quello che gli è successo e ha intrapreso una vera missione: trasmettere ai più giovani il messaggio di come la cattiveria, la violenza e il male siano assurdi. Una vera testimonianza profetica”.

Presenti alla funzione anche le autorità civili e le associazioni del territorio: il sindaco di Lecco Virginio Brivio ha ricordato della civica benemerenza “che l’amministrazione comunale gli ha assegnato nel 2002, riconoscendogli il ruolo di unità che ha avuto. Pino, in un momento di forte rancore, ha saputo tenere un profilo di bontà e far vivere ai giovani un’esperienza determinante per la formazione delle coscienze. Noi ci assumiamo il dovere e l’impegno di tenere vivo il senso e il valore di quello che lui ha voluto trasmettere”.

funerale-pino-galbani-dicembre-201608Un ricordo commosso anche da parte della Cgil di Lecco, rappresentata dal segretario Wolfango Pirelli che in chiesa ha letto una lettera scritta da una ragazza delle scuole medie a Galbani dopo una sua visita, nella quale lo ringrazia per avergli fatto vivere emozioni nuove: “Pino è stato un punto di riferimento costante – commenta il numero uno del sindacato lecchese – a partire dalle piccole cose, come gli incontri nella nostra sede, dove veniva a portare i problemi del suo quartiere perché trovassimo una soluzione, fino ai valori di libertà e democrazia che ci ha trasmesso e per i quali ha pagato un prezzo enorme”.

“Sentiamo un vuoto che sembra impossibile da colmare – aggiunge il rappresentante dell’Anpi – ma tu diresti che ci sono miglia di uomini e donne pronti a combattere per la libertà di tutti i popoli e per il rispetto reciproco”.

E dopo la preghiera dei mutilati e degli invalidi di guerra la salma di Pino Galbani è partita per il suo ultimo viaggio verso il cimitero di Castello, dove l’ultimo reduce lecchese delle deportazioni del 7 marzo del 1944 è stato sepolto.

Manuela Valsecchi

 

 

 

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