UMANITÀ IN CAMMINO: L’ARTISTA
SENEGALESE MOHAMED BA
RACCONTA LA SUA ESPERIENZA

umanita in camminoLECCO – Un incontro a tu per tu con chi vive la realtà del migrante. Mohamed Ba, attore, scrittore e musicista senegalese da 25 anni in Europa, ieri, venerdì 1 aprile, è stato il protagonista della serata organizzata dal decanato di Lecco, insieme ad altre realtà del territorio fra cui ACLI, Agesc, Azione cattolica, Caritas decanale, Centro Cult. Manzoni, Centro Cult. S. Nicolò, CIF, COE, Commissione Famiglia decanale, Fisp, Les Cultures, MEIC, Pax Christi, Rinascita Cristiana.

Alla Casa dell’Economia Ba ha messo in scena il suo spettacolo “Riscatto”, un lungo monologo ricco di scene autobiografiche, di una vita da migrante, da Dakar, in Francia e poi in Italia passando le Alpi da clandestino, subendo anche violenze e umiliazioni nella nostra Milano.

Tanti i messaggi dello spettacolo, a partire dalla frase proiettata su una carrellata di foto dei drammi dell’Africa: “La miseria genera migranti”. Ma altrettanto spazio ha avuto durante l’intensa serata il dialogo con il pubblico, la sua testimonianza diretta e appassionata, tesa a ribadire che il mondo è una “patria comune”, così come la terra che calpestiamo. Tante le domande, le riflessioni, i dubbi sul dramma dell’immigrazione che Ba ha condiviso. “L’immigrazione è un fenomeno epocale complesso – ha tra l’altro detto Ba-: non possiamo dare soluzioni semplici”. A testimonianza della positività della serata, oltre la sala quasi piena, anche di giovani, il clima di dialogo con l’attore è proseguito perfino dietro le quinte con il pubblico.

La serata faceva parte del cammino di riflessione annuale proposta a livello decanale “Umanità in cammino”, che ora prosegue spostando i riflettori sui giovani, focalizzando due tematiche particolari: i giovani neet, ovvero che hanno terminato o interrotto il loro percorso di studi, senza un’occupazione e l’educazione all’amore.

Per il primo argomento si farà tappa a Valmadrera, dove la parrocchia ha già avviato un percorso di sensibilizzazione su questo tema, con una serata lo scorso gennaio. Proprio a Valmadrera, alla Chiesa dello Spirito santo, l’Azione cattolica decanale tiene la lectio divina, incentrata nell’anno giubilare sulla Misericordia. Al termine delle riflessioni, condotte dal parroco, don Adelio Brambilla, l’Ac si è chiesta come agire concretamente con un gesto di misericordia, concentrandosi proprio sui giovani senza lavoro, ma soprattutto senza speranza.

Giovedì 14 aprile al Centro Fatebenefratelli, alle ore 21, la serata partirà proprio dalla cifra stimata di neet in provincia di Lecco: “Settemila in panchina: parti o resti?”. Nelle intenzioni degli organizzatori sarà un momento di ascolto di alcuni giovani e famiglie che vivono o hanno vissuto questa situazione, guidati da Bruno Corti della Comunità per minori don Guanella di Lecco e da Emanuele Giacomelli del progetto Living land, un tavolo di confronto provinciale che sta lavorando con una serie di azioni e sollecitazioni per tenere viva l’attenzione su questa fascia di persone. L’Ac vuole proporre, con la parrocchia e l’intero decanato, un intervento concreto in questa direzione e quindi ascolteremo cosa ciascuno può fare per evitare che una generazione perda la speranza, senza un lavoro.

Un ulteriore appuntamento decanale, in via di definizione, sarà invece martedì 12 maggio con Domenico Simeone docente di pedagogia dell’Università cattolica e presidente dell’associazione nazionale dei Consultori d’ispirazione cristiana che solleverà il tema di come educare i giovani al rapporto di coppia, alla famiglia.

 

 

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