VALMA STREET BLOCK:
QUANDO LE MURA DELLA CITTA’
DIVENTANO MASSI DA SCALARE

valma street block (2)VALMADRERA – “Oh mi raccomando parami!”, “Allaccio le scarpette, ‘smagnesio’ e parto sul blocco”, “Alé prendi quella presa!”. Sembra di essere in Val di Mello, circondati da scalatori che provano a salire i loro boulder, invece siamo a Valmadrera. Proprio le mura del centro delle cittadina infatti hanno ospitato un raduno di “blocchisti di strada”: il Valma Street Block, una manifestazione amatoriale organizzata dalle associazioni C.A.I. di Valmadrera, O.S.A. e Nirvana Verde, che si è disputata nella giornata di sabato 21 marzo.

I 114 partecipanti hanno avuto quattro ore di tempo – dalle 14.00 alle 18.00 – per riuscire a salire i trenta percorsi, suddivisi in quattro categorie di difficoltà riconoscibili dal colore. Ogni boulder richiedeva di scalare un cornicione, saltare su un davanzale, incastrarsi tra due colonne, aggrovigliarsi attorno ad una panchina, arrampicarsi su un lampione e tante altre acrobazie, che sarebbe impensabile vedere sulla mura della casa di riposo, nel centro della piazza Monsignor Citterio, all’oratorio maschile e tanto meno al municipio. Ogni postazione era sorvegliata da un giudice che, oltre a tutelare la sicurezza dei boulderisti, certificava l’avvenuto “top”, apponendo un bollino colorato sulla scheda personale rilasciata al momento dell’iscrizione.

VALMA ST BLOCK 1

Alla fine della giornata gli otto scalatori e le otto scalatrici ad aver chiuso più blocchi si sono aggiudicati l’accesso alla fase finale, che ha avuto luogo alle 18.30 all’interno del Centro Culturale Fatebenefratelli. Le ragazze – tutte giovanissime – se la sono vista con il muro verticale dell’auditorium: tre tentativi a testa per salire un boulder breve ma molto intenso, che nessuna è riuscita a chiudere. La migliore è stata Anna Aldè che è arrivata al top senza però metterci due mani (indispensabile perché il blocco venga considerato finito), seguita da Irene Gianola e Matilde Monticelli.

Gli uomini si sono invece confrontati con il cornicione attorno al grande portone di legno che dà su via Cavour. Oltre al limite dei tre tentativi, si aggiunge una difficoltà in più per la categoria maschile: il tempo. La prova è stata cronometrata e in caso di parità, avrebbe vinto l’arrampicatore più rapido a raggiungere il top, ovvero Francesco Milani Capialbi, seguito da Marco Valtolina e Davide Marco Colombo.

IMG_1750Questa prima edizione del “Valma Sreet Block” sembra aver avuto un bel successo, in termini non solo numerici: i partecipanti si sono detti soddisfatti dell’organizzazione, divertiti dai boulder e hanno apprezzato molto anche il pacco gara, comprendente maglietta, gadget e consumazione. Anche il vicesindaco Brioni si è complimentata con gli organizzatori per aver mostrato “quanto i giovani siano in grado di fare per lo sport e per la cultura”, mentre l’assessore Antonio Rusconi si è detto felice di un evento che “oltre a far divertire, ha aperto a concittadini e non il centro della città”, il quale in effetti si è riempito non solo di scalatori e accompagnatori, ma anche di passanti incuriositi che hanno finito per seguire – sempre più concitati – tutta la manifestazione.

Gande gioia infine è stata espressa al momento delle premiazioni dai veri promotori dell’evento: Gionata Ruberto, Davide Castelnovo, Ruben Valsecchi, Andrea Rusconi, Marco Isacchi e Marco Maggi. Un gruppo di giovanissimi valmadreresi appassionati di sport e montagna, che si sono appoggiati alle associazioni cittadine sopra nominate per organizzare questa edizione di VSB, che si è conclusa con l’estrazione dei premi e un concerto di musica dal vivo sulle note dei “Safe” e degli “Aquaraja”.

Manuela Valsecchi

 

 

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