METASTASI A VALMADRERA.
LA MAGGIORANZA FA QUADRATO,
LA MINORANZA ABBANDONA

VALMDARERA – Consiglio comunale turbolento quello di mercoledì 20 aprile a Valmadrera. Come ci si aspettava, l’evento destabilizzante è stato il terzo punto all’ordine del giorno, ovvero la mozione presentata dal gruppo consiliare Valmadrera futura sugli sviluppi della sentenza Metastasi che ha visto condannare l’ex sindaco Marco Rusconi (“Costituzione di parte civile dell’ente di diritto pubblico Comune di Valmadrera ed eventuali azioni di costituzione in sede civile nei confronti dei soggetti coinvolti dal procedimento penale avente come ipotesi di reato, tra le altre, la turbativa dell’asta, bandita dal Comune di Valmadrera avente per oggetto l’affidamento in gestione, per l’anno 2011, del sito di proprietà comunale conosciuto anche come Lido di Parè”). Un punto caldo che ha portato a diverse divergenze tra maggioranza e minoranza, culminando nell’abbandono del consiglio da parte di quest’ultima. Ma andiamo con ordine.

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E’ il consigliere di minoranza Brigida Benenati che si è incaricata di esporre la mozione: un documento senza espliciti riferimenti ad Marco Rusconi, ma finalizzato a spiegare l’interesse del Comune a costituirsi parte civile nell’ambito della questione “Metastasi”, in quanto ci sarebbero già stati danni economici e d’immagine, e ne potrebbero arrivare altri se venissero chiesti risarcimenti al Comune stesso.

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La risposta è arrivata dal sindaco Donatella Crippa. Dopo aver premesso che “non è assolutamente cambiato il giudizio su Marco Rusconi “, ha risposto leggendo un parere richiesto a Stefano Pelizzari, avvocato penalista. Dopo aver elencato nel dettaglio capi di accusa, leggi e quant’altro, le conclusioni sono state che i danni ci sono stati ed avrebbe senso che il Comune si costituisse parte civile. Tuttavia, non è opportuno agire ora che le condanne sono provvisorie: bisogna aspettare i giudizi definitivi per costituirsi parte civile. Perciò il sindaco ha proposto alla minoranza di ritirare la mozione.

Al che, sono arrivati ovviamente i commenti della minoranza. Primo tra tutti, Giuseppe Castagna, che dopo aver definitivo quanto letto dal sindaco “Sacre Scritture”, ha spiegato che “la minoranza non ritira nulla. Come dice l’avvocato, il Comune ha tutto l’interesse a costituirsi parte civile. Essendo una consulenza di un avvocato interpellato dalla maggioranza, è ovvio che la conclusione è di parte“.

Mariangela Maroni Vescovi ha definito il tutto un “anomalia. Le condanne sono comunque notevoli, e non ha senso aspettare i gradi di giudizio per far slittare il tutto di altri 6-7 anni. Chiunque può chiedere i danni, e il Comune ha l’opportunità di tirarsi fuori. Lecco l’ha già fatto senza problemi“. Brigida Benenati ha invece espresso “sconcerto riguardo alla leggerezza con cui si è presa la decisione. Soprattutto per quanto riguarda i giovani”. Per poi concludere con una domanda alla maggioranza: “Siete consapevoli delle conseguenze?”.

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Dopo di che la minoranza ha chiesto che il voto della mozione avvenisse con appello nominale: tuttavia la votazione si è risolta come ci si aspettava, con l’intera maggioranza contraria alla mozione, quindi respinta. Il sindaco ha poi posto in votazione la propria proposta, cioè quella di agire secondo il parere dell’avvocato letto poco prima.

La minoranza ha accusato il sindaco di compiere un’azione illecita, in quanto portava in votazione qualcosa non presente nell’ordine del giorno. Vista la fermezza del primo cittadino a continuare per la propria strada, inizialmente solo Giuseppe Castagna ha abbandonato l’aula, per poi tornare e uscire definitivamente insieme a tutta la minoranza.

Il consiglio è continuato senza minoranza, portando in votazione: il punto 4 – Esame ed approvazione del regolamento sul procedimento di accertamento di compatibilità paesaggistica e disciplina sanzionatoria -. il punto 5- Approvazione convenzione tra il comune di Valmadrera e la società “Redalluminio s.n.c. di Redaelli P. & C.”, finalizzata alla costruzione a confine tra il mappale 1094 e il mappale 5880, in via Casnedi – e i punti 6-7-8-9, ovvero la determinazione delle aliquote e detrazioni dell’IMU, l’approvazione del piano finanziario per l’applicazione della TARI, la determinazione delle tariffe e delle scadenze del versamento della TARI per il 2016. e la determinazione delle aliquote e detrazioni della componente TASI per il 2016.

Per quanto riguarda l’ultimo punto, ovvero l’approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) 2016-2018, è stato ribadito quanto spiegato nel precedente consiglio: sono stati illustrati gli investimenti da parte del sindaco, e non sono mancati commenti di approvazione da parte dei consiglieri. Il consiglio quindi si è concluso con l’approvazione del documento cioè la decisione rimandata dal consiglio precedente.

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