VIAGGI FUORI DAL COMUNE:
A IMMAGIMONDO LA COLOMBIA
E IL CAMMINO DI SANTIAGO

conferenze 20 settembre (7)LECCO – Una mattinata ricca di appuntamenti per Immagimondo, il festival di viaggi, luoghi e culture, organizzato dall’associazione culturale Les cultures e giunto alla sua 18esima edizione.

Al Palazzo del commercio domenica 20 settembre si sono tenuti due interessanti incontri: uno dal titolo “Cammina per tutti” al quale hanno partecipato Alberto Conte e Fabio Dipinto di SloWays insieme a Pietro Scidurlo per raccontare il viaggio a piedi e in bicicletta lungo la Via Francigena, alla ricerca di belle storie di “eccellenze sostenibili”; l’altro “Panama – Colombia: Darien Gasp” è il reportage di Roberto Pattarin e Marco Pierli che hanno condiviso il loro viaggio dal centro al sud America attraverso la foresta del Darien.

Durante la conferenza Pietro Scidurlo, 36enne di Somma Lombardone e autore del libro “Guida al Cammino di Santiago per tutti“, ha raccontato com’è nata la sua passione: ”Sono in carrozzina dalla nascita e i miei genitori mi hanno insegnato a non arrendermi alle difficoltà ma ad affrontarle: se c’è un problema va risolto. Mi è stato regalato un libro sul cammino di Santiago e così ho deciso che anch’io l’avrei fatto. Acquisto un’hand bike e con questo mezzo si può davvero andare ovunque. La prima volta intraprendo il cammino con la mia famiglia perché in un certo senso volevo chiudere il cerchio, perché ho sempre viaggiato con loro che mi accompagnavano, questa volta, invece, ero io ad organizzare tutto. E mi sono chiesto: chissà come sarà affrontare il percorso considerato patrimonio dell’Unesco… ci saranno difficoltà per i disabili? Ebbene sì. Perché persone come noi non possono vivere questa esperienza con spensieratezza? Ho sempre pensato che le barriere più grandi fossero quelle della mente. Così ho deciso di scrivere questa guida per aiutare tutti: e ci sono stato una seconda volta visitando 513 strutture e per ognuna ho usato un semaforo che indicava il grado di accessibilità e la spiegazione”.

Alberto Conte ha invece spiegato ai presenti gli obiettivi di SloWays: ”Mettiamo a disposizione di chiunque ne avesse bisogno gli ausili per affrontare questi percorsi. Il cammino è una cosa meravigliosa – ha detto -. Solo così ti puoi rendere conto di quanto bastino 7 chilogrammi, il contenuto del proprio zaino, per essere felici”. Cosa accomuna Alberto e Pietro? La Via Franchigena che hanno percorso insieme: ”E’ stata una bellissima esperienza – ha ricordato Alberto -. Dal Gran San Bernardo in Val d’Aosta a Roma sono 1000 chilometri e io ho contribuito alla realizzazione della segnaletica. Pietro l’ha percorsa con l’ausilio di una hand bike a trazione, perché con le salite pendenti di alcuni tratti era impensabile riuscire a percorrere quella strada”.

conferenze 20 settembre (1)Intanto a pochi passi da loro nell’altra sala conferenze era iniziato tutt’un altro viaggio… destinazione Colombia, passando per la Panamerica e la foresta del Darien, rimasta intatta e da sempre off limits perché rifugio solo di narcotrafficanti e guerriglieri. Ora che la Colombia è più tranquilla si è aperta una nuova via che i viaggiatori iniziano a percorrere. Il reportage a cura di Argonauti Explorers è stato molto interessante soprattutto per gli amanti di viaggi non convenzionali alla scoperta delle culture locali. Così alternando foto al racconto, Roberto Pattarin ha mostrato la vera faccia della Colombia, fatta di feste folcloristiche locali, tanta natura incontaminata e spiagge da sogno. Tra le immagini più caratteristiche il carnevale di Azuero con la rappresentazione del mondo maya e i villaggi degli indios che oggi vivono di ecoturismo.

“Condividiamo l’esplorazione e la voglia di conoscere nuove culture – ha detto Pattarin – il nostro obiettivo non è quello di coinvolgere nuovi turisti ad accompagnarci nei nostri viaggi perché tutti noi siamo impegnati in altri settori, facciamo altri mestieri, ma lo facciamo perché molto spesso questi viaggi sono uno stimolo per poter contribuire a progetti umanitari: per esempio in Sud Sudan siamo impegnati in diversi progetti e abbiamo già investito 200mila euro per la costruzione di alcune scuole. Ed è questo che accomuna noi a Les cultures e Immagimondo”.

Elena Pescucci

 

 

 

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