MALTEMPO, “BUONE SENSAZIONI”
SULLO STATO DI CALAMITÀ
DOPO IL VERTICE DI OGGI
ALLA PREFETTURA DI LECCO

LECCO – La sensazione è che la “famosa” dichiarazione dello stato di calamità per le zone del lecchese colpite dal maltempo della scorsa asettimana potrebbe arrivare, e presto, da Roma.

Ne è convinto il sindaco di Primaluna Mauro Artusi, al termine dell’incontro avvenuto oggi in Prefettura a Lecco: “Non sono abituato alle dichiarazioni ottimistiche e a correre in avanti – afferma il borgomastro di una delle località più colpite – ma mi permetto di dire che la Regione si è mossa bene, supportata da Provincia e Prefetto, e che spero che le parole molto chiare sentite oggi portino rapidamente agli interventi che sono necessari per il nostro territorio”.

All’incontro erano presenti i sindaci e loro rappresentanti di Dervio, Premana, Primaluna e Pagnona, l’assessore regionale alla Difesa del suolo e assetto idrogeologico e Protezione civile Pietro Foroni con lo staff dei dirigenti del settore, il sottosegretario Antonio Rossi e il consigliere regionale Antonello Formenti oltre a rappresentanti della Provincia di Lecco e al Prefetto Michele Formiglio.

“Ho sentito tre volte in questi giorni il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli – aggiunge Artusi – cosa che mi tranquillizza ulteriormente, quantomeno sulle buone intenzioni del Governo. Ora comunque speriamo che i tempi della burocrazia siano più rapidi dei cambiamenti del tempo atmosferico, perché la situazione dei nostri paesi è fragile e per ora il clima tiene, ma se dovesse ricominciare a piovere verrebbe giù tutto“.

Stefano Cassinelli, sindaco di Dervio: “Ho apprezzato che il Prefetto abbia detto “mai più una cosa del genere”. Ho insistito e visto che anche gli altri primi cittadini erano d’accordo, sulla dichiarazione di emergenza di tipo ‘C’ (dunque con sovvenzioni anche per i privati). Infine, confermo che non si deve lasciar cadere l’aspetto della diga di Pagnona – dove qualcosa non ha funzionato nella gestione ma anche nella comunicazione. Questo non deve capitare più”.

RedAmb

 

 

 

 

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