OKTOBERFEST BALLABIO 21

A OGGIONO ‘LA GEMMA DI DANTE’
UN TRIBUTO ALLE DONNE
NEL NUOVO SPETTACOLO
TEATRALE DI NICOLA BIZZARRI

OGGIONO – La seconda edizione della Piccola Rassegna di Teatro organizzata da StendhArt si è aperta con lo spettacolo per bambini e famiglie Buoni e cattivi e la produzione di teatro-danza The Dreamers.

La manifestazione ha più che raddoppiato gli appuntamenti rispetto al debutto dell’anno scorso proponendo sette spettacoli in calendario tra il 26 giugno e il 7 agosto nella splendida cornice del parco di Villa Sironi a Oggiono e Villa Rosa a Molteno, grazie al sostegno e al patrocinio delle due amministrazioni comunali.

Inoltre nello stesso periodo Villa Sironi ospiterà anche un evento collaterale con la mostra di pittura del M. Giuseppe Mazzoleni che espone una quarantina di opere realizzate in sessant’anni di carriera dagli anni ’50 fino al 2021, con gli ultimi quadri dipinti durante il recente lockdown. Mazzoleni è musicista, compositore e pittore ancora attivo con una vena creativa inesauribile e più viva che mai all’età di 92 anni. La mostra è stata inaugurata domenica 4 luglio e resterà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 19.30 fino a domenica 11 luglio (apertura domenicale dalle 10 alle 12.30).

Il riscontro avuto dai primi due spettacoli della Piccola è stato ancora una volta molto positivo. “Siamo contenti perché abbiamo avuto una buona affluenza di pubblico nonostante la concorrenza spietata delle partite degli Europei di calcio – ci racconta Nicola Bizzarri della compagnia StendhArt – Anche lo spettacolo di danza e l’inaugurazione della mostra hanno avuto un successo di pubblico al di sopra delle aspettative pur essendo contesti più di nicchia”.

Sabato 10 luglio a Oggiono alle 21 sarà la volta di La Gemma di Dante, senza dimenticare le altre, la nuova produzione di StendhArt. Lo spettacolo è scritto, interpretato e diretto dallo stesso Bizzarri con la collaborazione dell’Università Monte di Brianza e del violinista Luca Redaelli che sarà sul palco insieme all’attore e autore oggionese.

Bizzarri ha appena ricevuto il premio assoluto della critica intitolato alla memoria di Giovanni Leone per il testo del suo precedente spettacolo Superhero – avventure da orfano. Dopo questo lavoro molto intimo e personale, quest’anno ha debuttato con la sua ultima fatica che ora verrà riproposta a Oggiono e successivamente a Molteno nella data del 4 settembre. La Gemma di Dante ha ottenuto il patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri istituito dal Ministero della Cultura e nasce con l’obiettivo di rendere appetibile al grande pubblico la figura del Sommo Poeta e la Divina Commedia. “È uno spettacolo dal taglio molto ironico, nonostante ci siano dei momenti culturalmente elevati – ci spiega l’autore – Si alterneranno letture di passi della Commedia e un monologo brillante che parla della Gemma di Dante, ovvero Gemma Donati, la moglie di Dante Alighieri che è sempre rimasta nell’ombra e di cui il poeta non ha mai scritto. Il monologo raccoglierà proprio la voce e il punto di vista di Gemma su suo marito e sulla sua “rivale in amore” Beatrice. Verranno poi eseguiti ovviamente dei brani al violino. Sarà una serata molto piacevole e brillante”.

Lo spettacolo è una novità del 2021 e nasce parallelamente ad un altro progetto, la DiVino Commedia, che ha debuttato lo scorso anno proponendo un percorso enologico dove alla lettura di diversi passi della Divina Commedia vengono abbinati dei vini che gli spettatori possono degustare. La Gemma di Dante è ispirata al monologo teatrale “Moglie di poeta” di Luigi Lunari di cui riprende alcuni passi. “Lo spettacolo vuole essere un grande tributo alla donna e alle diverse figure femminili che hanno circondato Dante nella vita reale e all’interno della sua opera poetica. Gemma è rimasta nell’ombra perché ha vissuto in un’epoca in cui alle donne era negata qualsiasi libertà e diritto ed erano effettivamente relegate all’ombra dei loro uomini.”

Nicola non teme critiche o perplessità da parte del pubblico per il fatto che sul palco ci saranno due uomini a celebrare un omaggio al mondo femminile. “La mia interpretazione non sarà un’imitazione o un camuffamento per impersonare un personaggio femminile, ma cercherò piuttosto di interpretare i sentimenti e le emozioni che animano la figura di Gemma, quindi qualcosa di universale. Le emozioni sono comuni a tutti gli esseri umani e non hanno distinzione di genere. Ovviamente cercherò di smussare e addolcire alcuni aspetti della mia persona e della mia impostazione molto “maschile” per ottenere un’interpretazione più delicata ma non effeminata, perché ho voluto evitare nella maniera più assoluta di cadere nella parodia e nello stereotipo”. L’assenza di donne sul palco è vista dall’autore come una possibilità di fare un salto in avanti e abbattere gli stereotipi piuttosto che come un limite. “Ho scritto su questi temi e adottando questo punto di vista perché sono argomenti che mi appassionano e perché desideravo interpretare il monologo personalmente. Parliamo di temi così universali e vicini alla sensibilità di tutti gli spettatori, uomini e donne, che il tutto penso possa risultare naturale e spontaneo e non forzato e la presenza o meno di interpreti femminili non venga percepita come una condizione necessaria per arrivare al pubblico”.

Negli ultimi anni Bizzarri ha realizzato diversi spettacoli ispirati alla vita e alle opere di grandi personaggi della storia e della letteratura, da Stendhal a Leonardo Da Vinci, da Dante Alighieri a Gianni Rodari, sfruttando l’occasione di anniversari e ricorrenze come uno strumento per avvicinare al teatro e a queste figure un pubblico vasto ed eterogeneo. La sua arma è sempre stata quella di utilizzare uno stile ironico e brillante per parlare di argomenti elevati e di grande spessore culturale con l’obiettivo di coinvolgere e intrattenere anche quegli spettatori che difficilmente si interesserebbero di determinate tematiche se trattate in contesti più accademici. Ma quanto studio, quanta preparazione e quanto lavoro di ricerca e documentazione ci sono dietro uno spettacolo leggero, gradevole e appetibile al grande pubblico? “Mi piace pensare che la Storia ti offra continuamente nuove idee e nuovi spunti su cui scrivere, per cui ti basta aspettare il momento giusto per avere un tema su cui costruire un nuovo spettacolo – continua Nicola – “Ovviamente il lavoro parte dallo studio su chi è il personaggio che vado a raccontare. C’è una prima fase di ricerca bibliografica e di lettura dei testi di quell’autore e di ciò che critici e studiosi hanno scritto su di lui. È un lavoro molto impegnativo ma che ti porta a trovare un filo conduttore, un aspetto particolare di quel personaggio che ti appassiona e ti stimola e che decidi di voler raccontare agli altri. Per esempio per Leonardo è stata la storia del furto della Gioconda, nel caso di Dante è stata la figura di Gemma. Penso sempre a quale spettacolo vorrei vedere io su una tematica specifica e cerco di offrire esattamente questo al pubblico”.

In tutto ciò non c’è nessuna pretesa didattica o accademica di spiegare la Divina Commedia o la figura di Dante. “Non sono né un esperto né uno studioso. Io mi prendo la responsabilità di interpretare quella parte specifica relativa a un autore che decido di portare sul palco perché mi sembra che possa interessare e coinvolgere maggiormente. In questi anni è stato fondamentale l’aiuto e la collaborazione dell’associazione Università del Monte di Brianza e di persone preparatissime che sono diventate a tutti gli effetti coautori del mio spettacolo su Stendhal e anche della Gemma di Dante”.

La Piccola Rassegna di Teatro continuerà domenica 18 luglio a Molteno alle 20.30 con lo spettacolo per bambini a partire dai 5 anni I Grandi Viaggi di Passpartout e Giramondo, per la regia di Loredana Bugatti. Uno spettacolo che mescola diverse tecniche come recitazione attoriale, burattini, filastrocche, canzoni e favole per raccontare tre viaggi in Sudamerica e Africa del Nord e le tradizioni e i costumi di quelle terre.

L’ingresso agli spettacoli è libero e si raccomanda la prenotazione all’indirizzo lapiccolarassegna@gmail.com o al numero 339.5710559. In caso di pioggia gli eventi si terranno al PalaBachelet di Oggiono e al teatro dell’oratorio di Molteno.

Fabio Ripamonti

Pubblicato in: Cultura, Eventi, Oggiono Tags: 

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