GIORNATA MONDIALE DEL BACIO:
DA GIOTTO A MAGRITTE,
I BACI NELLA STORIA DELL’ARTE

Oggi, 6 luglio, è la giornata mondiale del bacio e noi vi riproponiamo la raccolta, realizzata da Il fascino degli intellettuali“, di 18 opere che nella storia dell’arte, da Giotto a Eisenstaed, passando per Canova, Hayez, Klimt, Munch e Magritte, hanno al centro proprio il bacio, in tutte le sue espressioni.


Giotto

Bacio di Giuda, 1303-1305
Padova, Cappella degli Scrovegni

1 Giotto_bacio_di_giuda

Dal Vangelo di Marco (14, 42-47): ‘Alzatevi, andiamo! Ecco: chi mi tradisce è vicino’. Nello stesso momento, mentre ancora parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni mandata dai sommi sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. Chi lo tradiva aveva dato loro questo segno: ‘Quello che bacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta’. Allora gli si accostò dicendo: ‘Maestro’ e lo baciò. Essi gli misero addosso le mani e lo arrestarono. Uno dei presenti, estratta la spada, colpì il servo del sommo sacerdote e gli recise l’orecchio.

Questa la scena dipinta da Giotto, carica di drammaticità. Molti i personaggi che si muovono in maniera concitata, contrapposti all’immobilità di Gesù e di Giuda, i cui volti si trovano esattamente al centro, posti all’incrocio delle diagonali. Il bacio è caricaturale, falso. Per l’abilità pittorica di Giotto, anche il colore interviene a comunicare il gesto: il giallo è il colore del tradimento e l’artista lo usa per la veste di Giuda che copre sia lui che Gesù. Di grande impatto, la scena del taglio dell’orecchio del servo Malco ad opera di Simon Pietro sulla sinistra, con l’orecchio colto nel momento della caduta.


Bronzino

Allegoria dell’Amore e del Tempo, 1540-1545
Londra, National Gallery

2 Bronzino_allegoria_Venere

“Fece un quadro di singolare bellezza, che fu mandato in Francia al re Francesco, dentro il quale era una Venere ignuda con Cupido che la baciava, ed il Piacere da un lato e il Giuoco con altri Amori, e dall’altro la Fraude, la Gelosia et altre passioni d’amore”. Giorgio Vasari

Fu realizzato per Cosimo de’ Medici che lo regalò a Francesco I Re di Francia. Una funzione politica per un’opera d’arte, usata come strumento di potere nella strategia delle alleanze. Splendido esempio di Manierismo, rappresenta la celebrazione dell’Amore sensuale. Ogni personaggio esprime un concetto ben preciso. Il bacio raffigurato non sembra sincero: Venere è abbracciata col figlio Cupido, in una mano impugna il pomo d’oro, conseguenza del giudizio di Paride, con l’altra cerca di rubargli una freccia. Cupido le tocca un seno mentre con l’altra mano cerca di sottrarle il prezioso diadema. Vicino a piedi di Venere sono poggiate le maschere della commedia e della tragedia. Sulla destra, un putto sparge petali di rosa. Dietro di lui una figura ambigua, con il viso di bambina, il corpo di animale simboleggia l’Inganno. La Gelosia ha il volto di una donna anziana che urla disperata dietro Cupido. In alto a destra, un vecchio che rappresenta il Tempo scosta un drappo blu che scopre la scena, aiutato dalla Verità a sinistra, entrambi indignati per il bacio incestuoso tra Venere e Cupido.

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