I TRE MERAVIGLIOSI GIARDINI
FRA LAZIO E TOSCANA
DOVE RIFUGIARSI DAL CALDO

bomarzo-bosco-sacroIn questi giorni di canicola, con la colonnina del mercurio che si alza soprattutto nelle città d’arte, perfino il cercatore di bellezza più risoluto potrebbe lasciarsi scoraggiare, decidendo di attendere climi meno roventi senza correre il rischio di cuocere nella fila per qualche museo. Perché, allora, non addentrarsi nei sentieri freschi ed ombreggiati dei giardini artistici fra Toscana e Lazio, luoghi misteriosi e affascinanti? Dal Sacro Bosco di Bomarzo al Giardino dei Tarocchi di Garavicchio, passando per i Giardini di Boboli a Firenze, meraviglia protetta dall’Unesco quale patrimonio dell’Umanità, l’itinerario sarà denso di rimandi storici e artistici, racconterà storie d’amore e d’esoterismo, coniugando la magia così fugace del giardino vegetale all’incanto senza tempo di sculture visionarie. Le tre proposte sono dunque quelle ritenute più suggestive ed intriganti nel vastissimo panorama dei giardini in Italia.

Bomarzo è un piccolo comune nella provincia di Viterbo, al cui interno si può però ammirare uno delle più geniali e strabilianti opere di architettura del Manierismo italiano: il Sacro Bosco, detto anche Parco dei Mostri, è un immenso complesso di monumenti enigmatici: la torre inclinata, il celebre Orco (che all’interno si rivela essere uno spazio per i pasti del committente), la piazza dei vasi, l’imponente statua di Ercole e Caco, e molti altri ancora, tutti inseriti nella frescura di uno splendido giardino.

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