RUBRICA MUSICA & DINTORNI.
1- VANESSA TOMASIN, NEL MONDO
DELLA FOTOGRAFIA MUSICALE

PESCATE – Prende il via oggi una nuova rubrica di Lecco News dedicata al mondo della musica (locale), intesa nel senso più ampio. E la prima puntata riguarda, significativamente, una “non musicista”…

Vanessa Tomasin è una ragazza di Pescate, 25 anni, due cani e una grande passione per la fotografia. Inizia a scattare alle scuole medie e da quel momento in ogni occasione si nasconde una foto.

È un’autodidatta, si immerge in libri e video per realizzare il suo sogno: diventare una fotografa musicale. Vanessa fotografa numerosi artisti del territorio, come Goda e Giorgieness, e lavora in festival locali: Sonica, Giardini Rock, Rock in Riva, Andalo Rock

Hai fotografato gruppi importanti, come Good Charlotte e i Tre Allegri Ragazzi Morti. Come sei entrata nel mondo della fotografia di concerti musicali?
“Inizialmente scrivevo semplicemente agli organizzatori dei concerti durante i quali mi sarebbe piaciuto fare fotografie. Purtroppo farsi strada come Vanessa Tomasin, venticinquenne fotografa di Lecco, è veramente un’impresa ardua. Dopo aver riscontrato parecchie difficoltà ho contattato una rivista online con al suo interno sezioni dedicate a recensioni, articoli e fotografi di concerti musicali. Tramite la mia web magazine (“Più o meno pop”) mi sento di certo più tutelata e ho una responsabile accrediti che fa da tramite con gli organizzatori dei concerti. Così è iniziata la mia avventura”.

Come funziona il lavoro che svolge un fotografo durante un concerto?
“Dipende dall’importanza dei gruppi che suonano. Nel momento in cui suonano i gruppi di apertura solitamente si può rimanere, quando poi suonano gli head liners i fotografi devono andarsene dopo le prime tre canzoni e non possono utilizzare il flash. Nei locali adeguatamente allestiti per i concerti i fotografi si posizionano tra il palco e il pubblico, in un luogo chiamato “pit”. Fotografare concerti è la cosa che mi piace di più, ma troppo spesso le condizioni del locale o le limitazioni che impongono gli organizzatori non permettono a noi fotografi di lavorare come vorremmo. È un lavoro duro e spesso sottovalutato”.

Quali sono gli ingredienti per ottenere una foto ben riuscita?
“Se lo scopo del fotografo è quello di catturare un momento spettacolare nel concerto, allora deve sperare che il cantante faccia un gesto altrettanto spettacolare, come un salto per esempio. Io però cerco di cogliere un’espressione che sveli la persona nascosta dietro al personaggio, l’emozione e il lato umano dell’artista. Amo anche fotografare i retroscena del concerto, le persone che con il loro lavoro danno luogo a questa fantastica magia, come i fonici o i tecnici delle luci”.»

Quanto influisce l’avvento della tecnologia nel lavoro dei fotografi?
“Io cerco di esprimere la mia personalità nelle mie foto. Il lavoro più difficile per un fotografo è permettere al pubblico di riconoscere la propria mano, il proprio stile. Questo è quello che ci permette di differenziarci in un mondo in cui lo smartphone è uno strumento così potente e immediato. La fotografia per me è istinto, soggettività e unicità”.

Alice Andrini

Mellow Mood – foto di Vanessa Tomasin

 

 

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