BOSCHI, MONTAGNE
E VIDEOGAMES

Il primo videogame consisteva in un agglomerato di pixel che componevano una specie di pallina, praticamente quadrata, che veniva lanciata da un lato all’altro dello schermo da due racchette, che erano più che altro delle lineette. Questa bozza di videogame si chiamava Pong, e nasceva nel lontanissimo 1972 per l’allora innovativa console di Atari.

Da quella specie di tennistavolo ad oggi, il mondo dei videogiochi è cambiato in maniera incredibile, offrendo prodotti e proposte di qualità sempre maggiore, con varianti nella modalità di gioco e nelle ambientazioni che possono davvero soddisfare ogni tipo di utente. I giochi più famosi hanno spesso storie che prendono vita in mondi immaginari, siano essi fantascientifici o simil medievali, ma sappiamo bene che anche la vita dell’uomo di montagna ha le sue difficoltà.

Oggi quindi vogliamo prenderci un po’ di tempo per parlare di tutti quei videogiochi, anche poco famosi, che si ispirano proprio alla vita degli amanti dei boschi e delle montagne, per spezzare una lancia a favore di questi. Lo sappiamo, ormai anche solo con un cellulare è possibile intrattenersi con ogni tipo di gioco: alcuni dei titoli più famosi, come Fallout e Call of Duty, hanno creato delle trasposizioni per dispositivo mobile ad esempio.

Anche per gli amanti dello sport, soprattutto in tempi di Europei di calcio, è possibile dare sfogo alla propria passione con scommesse live, seguendo le partite e decidendo di volta in volta in base al loro andamento. Quindi perché non pensare anche a chi apprezza il mondo più rustico delle montagne?

Partiamo subito con Climber: Sky is the Limit, che al momento è solo stato annunciato ma ci permetterà di vestire i panni di un escursionista alle prese con scalate invernali. Non sarà facile arrivare alla vetta, tra crepacci e bufere di neve, e dovremo pensare anche all’allestimento del campo, all’itinerario migliore da seguire e alle provviste, stando attenti a non mettere un piede in fallo!

Di recentissima uscita possiamo nominare anche Lumberhill, un gioco che è molto meno realistico di quello precedente e che ci vedrà tentare di portare a termine dei compiti apparentemente facili ma in condizioni non propriamente semplici. Tra arieti furiosi, incendi improvvisi e tanto altro, tagliare la legna e portarla alla segheria non sarà poi così lineare come potremmo pensare.

Anche Timberborn ci permetterà di fare la vita del taglialegna, ma in maniera molto molto divertente e originale, ossia nei panni di un gruppo di castori! Tra la costruzione di strutture abitative e di intrattenimento, dovremo considerare anche aspetti come l’irrigazione dei campi, la stagionalità… attualmente è disponibile solo una demo, ma almeno possiamo farci un’idea!

Ovviamente i videogiochi là fuori sono tantissimi, soprattutto da quando tutti gli sviluppatori hanno modo di poterli pubblicare direttamente online grazie alla piattaforma Steam, che si occupa proprio di distribuzione digitale. Sul portale di Valve è possibile infatti trovare praticamente di tutto, dai titoli più famosi e di qualità, a un impressionante catalogo di cosiddetti giochi indie, ossia creati da case di produzione minori e che, senza la capacità di utenza offerta da Steam non potrebbero mai offrire le loro opere su vasta scala.

Insomma, il bello di internet è che, anche per quelli che magari amano un po’ meno i videogiochi, è sempre possibile trovare qualcosa di divertente da fare, sia magari per occupare un giorno di pioggia in cui non si può uscire o, semplicemente, per riposare un po’ il corpo ma continuare a viaggiare con la mente. Non vogliamo suggerire che stare davanti al computer sia meglio che andare a fare una bella passeggiata, ma non è detto che le due cose debbano sempre escludersi, no?

 

 

 

Pubblicato in: Economia

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