COME SCEGLIERE IL COLLANTE
INDUSTRIALE PIÙ ADATTO

In commercio esistono diverse tipologie di collanti industriali in grado di adeguarsi alle diverse necessità e contingenze ambientali. Si dividono principalmente tra adesivi e colle, tutti con caratteristiche specifiche che trovano applicazioni nei più svariati settori industriali.

I fattori da considerare al momento della scelta sono tanti, come ad esempio le temperature ed i materiali con i quali entrano in contatto. Il legno, ad esempio, richiede un collante diverso rispetto alla plastica ed al metallo per garantire una tenuta perfetta ed offrire prestazioni adeguate.

La vasta gamma di adesivi industriali proposta da Emme Cinque, tra cui rientrano gli adesivi 3m, consente di coprire tutte le necessità.

I requisiti per scegliere colle e biadesivi industriali

Per prima cosa bisogna valutare che la colla scelta sia compatibile con i materiali da incollare, ma anche con le forze alle quali vengono sottoposti i pezzi assemblati, come urti, piegamenti, vibrazioni, forze di taglio ecc.

Massima attenzione alle condizioni ambientali circostanti che comprendono l’umidità, l’esposizione ai raggi solari, la temperatura, le eventuali sostanze chimiche e le polveri che potrebbero influire sull’incollaggio.

In determinati contesti i pezzi incollati devono essere separati in un secondo momento. È quindi importante scegliere una colla che favorisca questa operazione, utilizzando il solvente più adatto per staccare i pezzi.

Altri elementi da prendere in considerazione sono il tempo di lavoro ed il tempo di presa finale. Alcune colle hanno un tempo di presa di pochi secondi ed altre di qualche minuto e la scelta va fatta in base alle proprie necessità ed al settore industriale in cui si opera.

Infine la colla selezionata deve essere conforme alle normative di legge, affinché garantisca un incollaggio sicuro a beneficio della qualità del lavoro e naturalmente per tutelare l’incolumità degli operai e degli addetti ai lavori.

Le varie tipologie di colla disponibili in commercio

Come specificato nell’introduzione le tipologie di colla sono davvero tante. Alcune sono decisamente versatili, poiché si adattano perfettamente ad ogni materiale. Altre invece risultano più specifiche per determinate lavorazioni.

Tra le più diffuse sul mercato si possono citare:

  • la colla epossidica;

  • la colla acrilica;

  • il silicone;

  • la colla poliuretanica;

  • la colla cianoacrilica.

La colla epossidica

La colla epossidica è una delle più duttili in quanto è compatibile con numerosi materiali come: vetro, gomma, ceramica, porcellana, metallo, calcestruzzo, legno, cuoio, policarbonato, pvc, poliestere e poliuretano espanso. Trova quindi applicazione in quasi tutti i settori industriali. Se ne possono individuare due tipologie: monocomponenti e bicomponenti. La colla epossidica monocomponente, ad esempio, può essere utilizzata in sostituzione della saldatura.

I tempi di incollaggio possono inoltre variare da pochi minuti a qualche ora. Altri fattori importanti da considerare sono la flessibilità e la trasparenza dell’incollaggio, a seconda dell’ambito in cui vengono utilizzate le colle.

La colla acrilica

Ottima resistenza alla trazione ed al taglio e buona capacità di riempire gli interstizi sono le principali caratteristiche della colla acrilica, che si presenta sotto forma di pasta bicomponente. È compatibile con materiali come plastica, poliestere, poliammide, policarbonato e metallo.

La colla acrilica offre una buona resistenza meccanica, anche se leggermente inferiore rispetto alla colla epossidica. Il tempo di presa, soprattutto per quanto riguarda le colle acriliche monocomponenti, si aggira tra i 5 ed i 30 minuti ma può essere velocizzato in caso di necessità.

Il silicone

Altra colla considerata un vero passepartout nel settore industriale è il silicone, compatibile con numerosi materiali come calcestruzzo, vetro, legno, ceramica, gomma, metallo, porcellana, poliuretano espanso e poliammide. Si presenta sotto forma di colla monocomponente e può essere utilizzata per diverse lavorazioni.

Si caratterizza per una presa lenta, una buona tenuta stagna, una notevole resistenza agli agenti esterni ed ai solventi ed un’elevata permeabilità ai gas. Il silicone monocomponente ha bisogno però di un elevato tasso di umidità e, se non fosse presente, meglio virare su un adesivo bicomponente.

La colla poliuretanica

Per le sue caratteristiche e per la compatibilità con vetro, legno e gomma la colla poliuretanica trova un grande impiego nel settore edilizio, soprattutto per l’incollaggio dei pannelli isolanti che oggi sono molto richiesti.

Si tratta di un adesivo che rende particolarmente flessibile l’incollaggio, anche se a livello di resistenza meccanica offre prestazioni inferiori rispetto alla colla epossidica, soprattutto se la temperatura è molto elevata.

La colla cianoacrilica

La colla cianoacrilica è compatibile con plastica, gomma, cartone, ceramica, fibra di vetro, metallo e materiale polimerico. Uno dei principali vantaggi è la presa rapida, appena 10 secondi. Può essere utilizzata solo su superfici piane ed è ottimale per l’assemblaggio di pezzi di piccole dimensioni.

Si presenta sotto forma di gel o liquido ed offre una buona resistenza al taglio. Il liquido, una volta applicato, si diffonde capillarmente lungo tutta la zona interessata. I gel invece sono utilizzati principalmente per incollare materiali porosi o superfici verticali.

Tale colla aderisce perfettamente solo se c’è un determinato livello di umidità. Se non ci fosse, è necessario umidificare la superficie per favorire il processo di indurimento.

Pubblicato in: Economia

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