CONNESSIONE INTERNET:
ECCO COME SCEGLIERLA!

Con il passare degli anni avere una connessione ad internet stabile e potente in casa è diventato un vero e proprio bisogno. Questo, perché le abitudini delle persone sono state stravolte dallo sviluppo, quasi incontrollato, della tecnologia. Infatti, in un contesto come quello attuale, dove tantissime attività vengono svolte in modalità telematica, potrebbe risultare difficile trascorrere un’intera giornata senza connettersi ad internet.

Tuttavia, a prescindere dall’utilizzo, potrebbe essere difficile scegliere un determinato operatore. In quanto, quelli presenti sul mercato sono molteplici, ma spesso offrono tariffe molto simili tra loro e questo, conseguentemente, rende piuttosto arduo trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Pertanto, occorre prestare attenzione alle condizioni contrattuali e altri dettagli, i quali, diversamente da come si potrebbe pensare, fanno la differenza. Inoltre, è fondamentale focalizzarsi sulla distinzione tra le due tipologie principali di connessione, ovvero la fibra ottica e l’ADSL.

Solo dopo aver valutato tutti questi aspetti sarà possibile individuare un’offerta adsl conveniente oppure una proposta che offre la connessione con fibra a prezzi vantaggiosi.

Differenza tra fibra ed ADSL

La fibra ottica è una tipologia di connessione piuttosto veloce e performante, capace di garantire prestazioni migliori rispetto all’ADSL. Infatti, la connessione in fibra ottica utilizza filamenti in vetro o polimeri plastici, in grado di respingere in maniera ottimale eventuali disturbi dall’esterno, come problemi elettrici oppure perturbazioni atmosferiche. L’ADSL, invece, funziona mediante i doppini in rame e necessita di un collegamento alla linea telefonica per la trasmissione dei dati.

Scegliere tra le due soluzioni potrebbe non essere semplice, in quanto ormai è possibile trovare offerte fibra dal costo molto simile alle proposte adsl. Ciò che bisogna considerare, invece, è la copertura della propria zona, poiché le infrastrutture per la fibra non sono presenti in tutta Italia, almeno per ora. Tuttavia, proprio a causa di questi impedimenti, molti operatori propongono l’ADSL veloce, indicata come ADSL2 oppure ADSL2+, con velocità massima in download di 20 Mega e di 1 Mbps in upload.

Diverse tipologie di fibra

Si fa presto a dire connessione in fibra ottica. In realtà, ne esistono diverse tipologie, in grado di offrire prestazioni differenti.

FTTC

Con questo termine si intende “fiber to the cabinet”, ovvero fino all’armadio. Ciò significa che i cavi di fibra ottica, dalla centrale di distribuzione, arrivano fino ad una sorta di armadietto che permette la distribuzione nelle abitazioni mediante il doppino in rame. Proprio per questo, tale tecnologia è nota anche con il nome di “fibra misto rame” o VDSL. La velocità massima raggiungibile è 200 Mbps, in upload 20 Mbps.

FTTH

L’acronimo FTTH significa “fiber to the home”, quindi fino all’abitazione. A differenza della tecnologia precedente, la connessione FTTH prevede il cavo della fibra dalla centrale fino alle case, passando comunque per il cabinet. In questo caso, è necessario installare una borchia ottica in casa, fornita dai consorzi che si occupano di distribuire la fibra (OpenFiber o FlashFiber). La massima velocità raggiungibile dalla FTTH è 1 Gbps in download, ma quelle più diffuse sono a 300 o 500 Mbps, a seconda delle zone. In genere, comunque, la velocità raggiungibile è molto alta grazie all’assenza di dispersione.

FWA

Questo termine significa fixed wireless access e indica il misto fibra radio, ovvero una tecnologia che prevede il cavo collegato a un’antenna capace di trasmettere il segnale radio. Tale segnale, viene poi captato mediante un apposito ricevitore installato nelle case. Le frequenze trasmesse possono essere 4G, libere oppure licenziate. Nel primo caso, occorre una sim dati per captarle e non vi è la necessità di installare antenne. Le frequenze libere, invece, sono quelle che vengono propagate da stazioni radio situate poco distanti dalle abitazioni da coprire con il segnale. Diversi operatori possono sfruttare queste frequenze e ciò può influenzare la stabilità di connessione. Quelle licenziate, al contrario, sono ad uso esclusivo di un operatore e garantiscono prestazioni costanti.

 

 

Pubblicato in: Economia

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