GIOCO ILLEGALE: TUTTI GLI INTERESSI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

guardia di finanza contro gioco illegaleIl mondo del gioco d’azzardo e delle scommesse ha conosciuto una crescita esponenziale negli ultimi anni. E, quindi, il giro di soldi è aumentato a dismisura. Ecco perchè, negli ultimi anni, la criminalità organizzata ha puntato sul gioco illegale.  La penetrazione mafiosa, ha, infatti, interesse nei settori del gioco e delle scommesse, della gestione delle slot machine, delle scommesse sportive on line fino al fenomeno del match fixing. Questo è quanto emerso, negli scorsi mesi, prima dalle parole del Presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, e poi da indagini della DIA.

Il rapporto della DIA

La Direzione Investigativa Antimafia ha redatto un rapporto, pubblicato sulle pagine di Gaming Report, che sottolinea il legame tra mafia e Cosa Nostra Statunitense, citando una grossa operazione effettuata dall’FBI in diverse città americane come Philadelphia, Detroit, Chicago, New York e nelle regioni del New Jersey e del New England. Una commissione coordinerebbe l’operato delle diverse famiglie mafiose, attraverso la composizione dei contrasti interni e l’individuazione delle strategie criminali di interesse generale. Queste ultime continuerebbero a rivolgersi verso il narcotraffico, le estorsioni, le frodi commerciali, la corruzione e l’infiltrazione nei più svariati settori dell’imprenditoria e della finanza, dove l’organizzazione si distingue per l’elevata capacità di inserirsi all’interno degli assetti societari”.

Durante l’indagine, che ha portato all’arresto di oltre 40 soggetti affiliati a storiche famiglie di Cosa Nostra, le Autorità Federali hanno notato gli interessi della criminalità, tra gli altri, anche nel gioco d’azzardo.

La situazione in Italia

Nel Bel Paese questo fenomeno è molto diffuso, ed è strettamente legato al gioco illegale statunitense tramite il malaffare. Nel secondo semestre del 2016 sono stati rilevati contatti e sinergie tra la criminalità garganica, lucerina, sanseverese e cerignolana con le ‘ndrine calabresi e uno dei settori su cui questi ultimi hanno rivolto le loro attenzioni è stato quello delle scommesse e dei giochi online.

Questa situazione si estende anche al Centro e al Nord Italia. Basti Pensare che poche settimane fa, a Lecco, la Guardia di finanza ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per oltre 1,3 milioni di euro, emesso nei confronti di un cittadino lecchese  che  ha omesso, sin dall’anno 2013, di presentare le dichiarazioni dei redditi al Fisco comunicando fittiziamente di aver stabilito la propria residenza fiscale nella Repubblica di Nigeria. In questo modo è stato possibile dimostrare come il soggetto operava come responsabile commerciale di una società attiva nel settore delle scommesse online, di fatto aveva stabilito sin dall’anno 2010 il suo centro di interessi nella provincia lecchese ove è stata ricondotta la sua effettiva residenza fiscale.

Tale condotta ha di fatto sottratto alle casse dell’Erario una base imponibile ai fini IRPEF per oltre 6 milioni di euro ed un’imposta evasa per oltre 1,3 milioni di euro. Il GIP del Tribunale di Lecco, condividendo le ipotesi investigative avanzate dal PM titolare delle indagini e dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Lecco, ha emesso apposito decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca anche per equivalente che ha consentito di sottoporre a sequestro, in capo all’indagato, disponibilità finanziarie per euro 1,347 milioni, pari all’imposta evasa.

Da ricordare che rischiano sanzioni amministrativa anche i giocatori che vengono trovati a scommettere in queste sale illegali. Consigliamo di dare un’occhiata sul sito specializzato giochinazionali.com per vedere se si tratta di un operatore autorizzato da AAMS oppure controllare, dopo aver scommesso, se il numero di giocata è attivo inserendolo qui.

 

Pubblicato in: Economia

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