GUIDA PER SOPRAVVIVERE AI COMMENTI SU CORPO E CIBO A TAVOLA

Il periodo di Natale è per moltissime famiglie occasione di incontro e convivialità: durante le feste si organizzano pranzi e cene in compagnia, restando accanto ai parenti più vicini e lontani. Un’occasione perfetta per condividere esperienze passate e presenti, novità in arrivo, racconti di famiglia e per scambiarsi regali inaspettati.

Per molte persone, però, ritrovarsi insieme ai parenti o agli amici potrebbe portare ansia, stress e preoccupazione soprattutto per i possibili commenti sul corpo, sul cibo o sulle abitudini alimentari.

Per chi sta affrontando un percorso di consapevolezza verso il cibo, per coloro che stanno superando dei problemi di peso, o anche per chi sta seguendo una dieta per tornare in forma, ricevere commenti “leggeri” e inappropriati potrebbe provocare dolore e insicurezza. Come sopravvivere ai commenti di pranzi e cene natalizie in compagnia?

Cibo e giudizi: affrontare le tavolate di natale

Una tavola imbandita, tantissimi cibi dolci e salati, parenti in ogni angolo della sala: questo è il Natale, un momento di condivisione, allegria e spensieratezza. Concentrarsi sul momento, condividere esperienze e racconti, scambiarsi regali e carezze: sono queste le piccole cose che contano davvero in questo magico periodo.

A volte, però, bastano poche parole o commenti ritenuti “innocui” a rovinare l’atmosfera natalizia: “Ma non eri a dieta?”, oppure “Hai messo su qualche chiletto di troppo?”, o ancora “Hai proprio un bell’appetito”.

Genitori, sorelle e fratelli, zii, nonni: chiunque potrebbe pronunciare queste frasi in modo assolutamente innocuo e scherzoso, ma non sempre viene colto l’intento.

Ci sono delle persone che stanno affrontando dei periodi particolari della propria vita, caratterizzati da un rapporto difficile con il cibo, o che si stanno privando di alcuni alimenti per perdere peso. Al contrario, qualcuno potrebbe affrontare il percorso opposto, cioè la ricerca della fiducia in sé stessi e sul proprio corpo, anche attraverso la giusta alimentazione.

Identificare e disinnescare i commenti inappropriati

La regola più importante da non dimenticare mai nemmeno nelle tavolate di Natale è che non sono certo pochi giorni di festa a rovinare una dieta o a vanificare gli sforzi degli ultimi mesi. Possiamo goderci una fetta di lasagna in più, una fetta di carne aggiuntiva o un pezzetto di pandoro o panettone più grande. L’importante, alla fine del periodo di Natale, è riprendere la propria routine e le proprie abitudini.

Il corpo è una macchina perfetta, in grado di bilanciare gli alimenti e i valori nutritivi: se in un certo periodo abbiamo esagerato con bevande zuccherate o alimenti calorici, seguendo un periodo più routinario e ritornando alle buone e vecchie abitudini possiamo riprendere la forma senza particolari sforzi.

A fare più male e a restare impressi nella mente sono invece i commenti sul corpo e sul cibo che le altre persone fanno verso di noi durante le feste natalizie: come affrontare la situazione?

Una volta identificato il commento aggressivo nei nostri confronti (per esempio: “Sei ingrassata/o?”), dobbiamo mantenere la calma e rispondere in modo appropriato, smorzando i toni e facendo capire all’interlocutore che questo argomento ci infastidisce.

Come proteggersi? Allenare la distanza emotiva

Quando riceviamo commenti inappropriati sul nostro corpo o sulla nostra alimentazione, possiamo agire in diversi modi: il più efficace è concentrarsi su sé stessi, sulle proprie convinzioni, sul piacere di mangiare senza ascoltare il giudizio altrui. Se voglio prendere un’altra fetta di dolce perché mi è piaciuto molto, perché non dovrei farlo? Il periodo giusto per pandoro e panettone è proprio questo!

Di fronte a un commento spiacevole come per esempio “Ma non eri a dieta?”, si può spostare l’attenzione proprio sul godersi il momento, il periodo di Natale e le sue leccornie. Non saranno poi quei due o tre giorni a vanificare la dieta!

Per imparare a concentrarsi sul proprio corpo e per ritrovare l’armonia e la sicurezza in sé stessi può essere utile affidarsi a un esperto, ad esempio un dietologo o un nutrizionista online, per ricevere consulenza, consigli e strategie psicologiche per non prenderla sul personale. Il supporto degli esperti può fare la differenza per chi sta affrontando un momento delicato tra corpo, cibo e mente.

Come proteggere i più giovani dai commenti inappropriati

I commensali seduti alla tavolata natalizia non dovrebbero esprimere commenti inopportuni sul cibo o sul corpo dei più giovani per non scalfire la loro fiducia in sé stessi e per non vanificare i progressi ottenuti sino a quel momento. Piuttosto di concentrare la conversazione sul cibo o sul peso, potrebbe essere più interessante scambiarsi aneddoti passati sul Natale: come si festeggiava un tempo e quali tradizioni sono rimaste ad oggi?

Un’altra idea interessante per non trattare l’argomento è occupare la mente con un film natalizio o con dei giochi di società: la tombola di Natale è una tradizione popolare. Se si mettono in palio dei premi reali, diventa ancora più divertente!

Infine, il momento più bello è quello dello scambio dei regali: per non rovinare la magia e la sorpresa dei più giovani, è meglio evitare argomenti spinosi e concentrarsi invece sul momento.

La priorità è il tuo benessere: mettere confini a tavola

Per evitare l’imbarazzo e proteggersi da commenti spiacevoli, potrebbe essere utile mettere dei confini a tavola sin dall’inizio: fissare degli argomenti di conversazione oppure definire chiaramente i propri bisogni, valori e limiti personali per proteggere il proprio spazio emotivo e fisico, comunicandoli con assertività e rispetto, usando frasi in prima persona (“Io ho bisogno di…“) e imparando a dire “No” senza sentirsi in colpa.

Le paure e le ansie maggiori alla tavola di Natale riguardano proprio la possibilità di deludere qualcuno (genitori, parenti, ecc) o addirittura di deludere sé stessi.

Come ribadisce anche la dottoressa Raffaella Fabozzi intervistata da Serenis Nutrizione, la chiave per risolvere queste situazioni è l’ascolto: scegliere cosa mangiare con calma, chiedersi cosa si desidera davvero, e darsi il permesso di godere di ciò che fa parte della propria storia familiare.