INTERNET SI STA RIEMPENDO
DI NFT E CRYPTO-ART: IL FUTURO
È NELLE MANI DEL WEB3

La moda del Web3 sembra essere ufficialmente iniziata anche se, per il momento, soltanto avventurieri, sognatori e investitori sembrano essersi avvicinati alle nuove potenzialità dell’ultima novità del mondo della tecnologia. Il Web3 promette di essere inclusivo, concorrenziale e indipendente dalle Big tech, offrendo così a tutti la possibilità di riappropriarsi dei dati e, perché no, monetizzare sul web.

Che cos’è il Web3 e a cosa serve?

Quella del Web3 è una delle etichette tecnologiche che hanno invaso il mondo del web nel corso del 2021: si tratta della terza incarnazione della rete e promette, sfruttando la blockchain, di decentralizzare il mondo online, sottraendo così potere ai colossi della Silicon Valley e dando vita ad un nuovo ecosistema economico che permetterà a tutti di guadagnare. L’economia digitale diffusa non si baserà più sulla pubblicità e sugli abbonamenti, ma sulla partecipazione: tutto ciò sarà però possibile soltanto con il contributo della blockchain e delle criptovalute.

Prima di parlare del Web3 e guardare nel dettaglio il suo funzionamento va fatto un passo indietro: quello che utilizziamo oggi è il Web2 che permette a tutti di comunicare e, soprattutto, di avere una parte attiva nella rete. I social network hanno poi contribuito a migliorare questo aspetto portando però con sé uno svantaggio, ossia la consegna nelle mani di pochi colossi la maggior parte della rete e, di conseguenza, dei guadagni. È in questo contesto che poggia le basi il Web3, mosso dall’obiettivo di reclamare ciò che appartiene ai fruitori della rete, lasciando agli utenti stessi la possibilità di gestire le piattaforme, in genere in modo direttamente proporzionale all’attività che si svolge o alle criptovalute che si posseggono.

La grande ascesa degli NFT e della Crypto-Art

Gli NFT sono la tendenza del momento: tutti si chiedono se convenga investire in una simile realtà e si informano sul come fare, guardando all’evolversi degli eventi. Ma cosa sono gli NFT? Si tratta di una sorta di certificazione utile a identificare la proprietà di un prodotto digitale: ciascun token non fungibile viene registrato su blockchain, ossia un sistema digitale in grado di assicurare l’integrità e la tracciabilità di ogni trasferimento di dati. Per l’acquisto di un NFT è necessario una blockchain, ma stanno emergendo, negli ultimi tempi, soluzioni alternative da scoprire.

Le transazioni avvengono quasi sempre in criptovaluta, dunque è fondamentale possedere un portafoglio digitale, un qualsiasi dispositivo e una connessione internet a casa, come quella proposta da Linkem per citarne uno. Anche la Crypto-Art si lega ai recenti mutamenti tecnologici e ai nuovi strumenti che sono stati messi a disposizione degli internauti. La Crypto-Art è, nel dettaglio, l’arte crittografica, ossia le opere digitali o digitalizzate che vengono pubblicate su una blockchain, sul quale, come una sorta di libro contabile, ne viene registrata la vendita e tutte le transazioni ad essa connesse. Prima di essere vendute, però, le opere Crypto-Art devono essere convertite in NFT, ossia diventare oggetti virtuali non divisibili che possono, allo stesso modo di un ID, avere un rapporto univoco con l’opera alla quale si riferiscono. Si tratta, in linea generale, di una delle categorie di oggetti che possono essere venduti, acquistati o rappresentati tramite NFT.

 

Pubblicato in: Economia, tecnologia

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