LE PREVISIONI DEL 2022
PER IL SETTORE FOTOVOLTAICO

Nel 2021 le energie rinnovabili hanno stabilito nuovi record in termini di sistemi installati, superando del 3% il primato dell’anno precedente. A trainare questa crescita sono stati soprattutto gli impianti fotovoltaici, che rappresentano da soli il 60% delle installazioni. Sembra dunque che, complici gli elevati prezzi dei combustibili fossili, l’industria delle energie rinnovabili si stia preparando a sostituirli, accogliendo nuove sfide in vista del futuro. Per farlo, i governi dei vari Paesi vogliono snellire prima di tutto la burocrazia, che porta a ritardare il rilascio dei permessi per la creazione di impianti ad hoc per le suddette fonti di energia. La strada è ancora lunga per arrivare alle emissioni zero a livello globale, ma il fotovoltaico si presenta come la soluzione in grado di trasportare tutte le altre verso questo obiettivo. Intanto, il nuovo rapporto di Clean Energy Technology spiega che nel 2022 gli impianti fotovoltaici installati globalmente nel mondo supereranno la soglia di 200 GW, catalizzando un investimento totale di 170 miliardi di dollari, che comporterà un aumento delle installazioni del 20%. A guidare la crescita dell’energia solare nel 2022 ci penseranno soprattutto Paesi come Cina, India, Stati Uniti ed Europa, e sarà soprattutto il settore residenziale a garantirne il successo.

Prospettive per il 2022
Analizzando quanto accaduto in Europa nel 2021 nell’industria solare, è possibile notare come sia stato chiuso l’ennesimo record in termini di nuova capacità installata, e secondo le previsioni non sarà da meno il 2022. Con tutta probabilità il solare europeo continuerà a essere in forte crescita, aumentando i 164,9 GW di capacità totale cumulata fino a questo momento. L’innalzamento dei prezzi relativi ai moduli non dovrà dunque spaventare, perché si stima che già nella seconda metà del 2022 dovrebbero tornare a livelli normali, sebbene con tutta probabilità tale tendenza negativa impatterà su alcuni progetti. Le ragioni di questo incremento risiedono nelle interruzioni della logistica e della catena di approvvigionamento, che non è pronta a soddisfare la domanda attuale e necessita di tempo per adattarsi. Tuttavia, con un tasso di crescita annuale del 16%, il fotovoltaico chiuderà l’anno toccando la soglia dei 30 GW per la prima volta nella sua storia.

Il fotovoltaico in Italia e in Lombardia
L’ottimismo che circonda il settore fotovoltaico in Europa e nel mondo colpisce anche l’Italia, seppur in maniera meno pronunciata. C’è da sottolineare che il Belpaese a fine 2021 ha raggiunto il primo milione di impianti fotovoltaici installati, una cifra importante ma ancora esigua se paragonata a quelle di altri Paesi come la Germania: l’energia prodotta in Italia nel 2021 infatti è stata quasi un terzo di quella tedesca. Tralasciando il confronto con altre realtà, non si può certo dire che il fotovoltaico non sia cresciuto, e in Italia c’è una regione in particolare che spicca su tutte, ovvero la Lombardia, con 153.422 installazioni. Il suo progresso tecnologico ha migliorato l’efficienza dei pannelli solari, contribuendo a diminuirne i prezzi. Inoltre la produzione di energia solare della Lombardia è superiore a quella di tutte le altre regioni italiane, a dimostrazione di come anche nel 2022 voglia essere considerata la locomotiva dell’industria fotovoltaica italiana.

Agevolazioni nel fotovoltaico: cosa cambia
Per continuare un trend positivo nel 2022 diventano importanti le agevolazioni, anche se attualmente il Superbonus del 110%, che ha riscosso tanto successo lo scorso anno, è stato prorogato solo fino al 30 giugno 2022 per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici e i sistemi di accumulo con un tetto di spesa di 48.000 euro. Entro tale data dovranno essere terminati almeno il 30% dei lavori per potervi aderire, qualora l’intervento dovesse riguardare villette unifamiliari o unità indipendenti, mentre nel caso dei condomini o di edifici composti da 2 a 4 unità intestate tutte allo stesso proprietario se ne potrà usufruire fino al 31 dicembre 2023. L’installazione di un impianto fotovoltaico, svolta da aziende professionali come Gruppo Mossali, deve avvenire contestualmente ad altri lavori definiti trainanti come quelli relativi all’isolamento termico, che dovranno interessare l’involucro dell’edificio per oltre il 25%, o interventi che coinvolgano gli impianti di climatizzazione. Arrivare fin qui non basta per ottenere il bonus fotovoltaico: sarà necessario infatti migliorare la certificazione energetica dell’edificio di almeno 2 classi, e per ottenere questo risultato ci si può aiutare con opere ricadenti in altri incentivi fiscali. La detrazione è inoltre riconosciuta per il montaggio contestuale o successivo di sistemi di accumulo integrati negli impianti fotovoltaici, nei limiti di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo.
Questo al momento il quadro che si prospetta rispetto ai sistemi fotovoltaici nel 2022, anche se non è da escludere che in corso d’opera possano esserci degli sviluppi, come per altro è già accaduto in passato, anche perché se la volontà è quella di rendere l’energia solare la regina delle rinnovabili, dovranno essere messe a disposizione tutte le agevolazioni possibili per farle ottenere questo titolo, non solo in virtù dei vantaggi economici, ma anche per il futuro del pianeta.

Pubblicato in: Economia

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