TUTTO QUELLO CHE DOVRESTI SAPERE SUI PARAURTI

Chiunque abbia mai posseduto o semplicemente guidato un’automobile sa certamente cosa si intende quando si parla di paraurti. Tuttavia, può capitare che i meno esperti di questo settore possano avere una conoscenza soltanto superficiale delle caratteristiche e del funzionamento di alcune parti del veicolo e, in tal senso, i paraurti non fanno eccezione. In questo articolo, proviamo a far luce su ciò che potrebbe essere meno noto su questo tema. Per esempio, anche i paraurti possono essere acquistati usati, ma è importante rivolgersi a fornitori affidabili per non avere sgradite sorprese e anche su internet è possibile trovare ottimi marketplace dedicati a parti del veicolo usate: per esempio, qui puoi trovare ulteriori informazioni su Ovoko.

Per iniziare: cos’è un paraurti?

Il paraurti è quella parte della carrozzeria di un veicolo che ha la funzione di limitare, prevenire o attutire i potenziali danni derivanti da un impatto a velocità moderate. Non possono, invece, contenere i danni provocati da collisioni che avvengono ad alte velocità. I paraurti sono dotati di particolari tipi di protezione che sporgono leggermente dalla carrozzeria, in plastica o in metallo, che servono a coprire materiali in grado di assorbire l’energia prodotta dalle collisioni ed evitando che questa si trasformi in deformazione fisica.

I paraurti standard odierni

I più comuni paraurti delle autovetture prodotte in questi anni sono dotati di una barra di rinforzo rigida collocata sotto la copertura esterna, ovvero quella “visibile”. Sotto queste barre, invece, si trova una particolare schiuma o plastica comprimibile. La legge stabilisce una velocità massima entro la quale i paraurti devono essere in grado di assorbire completamente gli impatti, vale a dire senza che la carrozzeria risulti danneggiata: per esempio, negli Stati Uniti è cinque miglia orarie.

La storia del paraurti

I paraurti sono apparsi sui primi veicoli alla fine del 1800 addirittura come decorazioni. Successivamente, grazie ai significativi progressi tecnologici applicati alla produzione dei veicoli e in virtù di una maggiore attenzione al tema della sicurezza alla guida, i paraurti sono diventati sempre più importanti e sofisticati. Curiosamente, però, dagli anni Ottanta in avanti, i produttori di veicoli hanno avvertito la necessità di definire design dal peso ridotto per migliorare sotto il profilo del consumo dei carburanti e questo ha portato a una leggera diminuzione della protezione garantita dal paraurti. La sporgenza del paraurti era considerata un limite estetico e oggi, infatti, i costruttori non sono più obbligati a implementarne di sporgenti. Rimangono, comunque, efficaci anche in questo modo.

Quanti tipi di paraurti esistono?

Sebbene solitamente la legge stabilisca dei requisiti per i paraurti, come l’altezza e la capacità di resistere agli urti, non tutti i paraurti per automobili sono identici. Qui proviamo a riassumere i principali, ciascuno con le proprie specificità.

          I paraurti standard. Questo tipo di paraurti è il più comune sulle automobili normali. Non possiede alcun tipo di zigrinatura e non necessita di ganci, ma consiste essenzialmente in un tipo di protezione plastificata e verniciata per coprire i diversi meccanismi che servono ad assorbire l’energia prodotta da un urto.

          I paraurti a gradino. Alcuni tipi di veicolo, in particolar modo i SUV e i camion, sono dotati di paraurti con una specie di ritaglio a forma di gradino nella parte centrale, solitamente sotto la targa. Spesso, inoltre, hanno dei fori per permettere una più facile installazione.

          I paraurti da cowboy. Si trovano spesso sui camion di qualche anno fa e facilitano il traino di rimorchi pesanti. Sono solitamente alti e cromati.

          I paraurti tubolari. A differenza dei classici, si tratta di una sorta di telaio di tubi in acciaio e non hanno la classica copertura di plastica. Anch’essi sono più comuni su jeep e camion.

Riparare o sostituire un paraurti

Quando una collisione danneggia la struttura interna del paraurti, è necessario che esso sia sostituito da un professionista. Per quanto le sostituzioni non siano particolarmente economiche, senza quel tipo di protezione il veicolo è decisamente più vulnerabile anche per impatti di modesta entità. Decisamente più semplice, invece, è il caso in cui sia soltanto la copertura esterna a essere intaccata: essa può essere riparata o rattoppata in caso di graffi o piccole forature, e ridipinta quando è sverniciata.

 

Pubblicato in: Motori

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