PRESTITO TRA PRIVATI:
I VANTAGGI E GLI SVANTAGGI
DEL SOCIAL LENDING

L’attuale situazione di crisi economica dovuta alla pandemia da Coronavirus ha comportato una grande crescita del social lending. Di cosa si tratta? Del mercato dei prestiti tra privati, che secondo le ultime previsioni infatti aumenterà a un ritmo considerevole: entrando nello specifico, tra il 2020 e il 2026 il settore dovrebbe salire oltre ogni più rosea aspettativa.

Il funzionamento del social lending

Tra le conseguenze a livello economico del Covid-19, c’è il fatto che ottenere un prestito nel modo convenzionale oggi sembra essere davvero difficile oltre che piuttosto oneroso. Gli operatori del settore infatti, data l’attuale crisi economica, evitano di elargire prestiti se non a tassi di interesse e costi poco vantaggiosi. D’altra parte la necessità di avere liquidità per far fronte a situazioni di disagio ha portato a trovare soluzioni alternative. Con il termine social lending o “prestito sociale” si intende una comunità di persone, privati ma anche imprese, che saltando l’intermediario finanziario permette di accedere a risorse tramite un incontro diretto tra domanda e offerta, comportando così tassi di interesse generalmente molto più convenienti rispetto a quelli richiesti da una banca. A tal fine, può tornare utile sapere che è possibile accedere facilmente a prestiti tra privati sicuri su banche digitali come Younited Credit ad esempio, affidabili ed in grado di rilasciare il credito rapidamente dando così la possibilità di ottenere quanto richiesto in tempi certi. Questo nuovo genere di prestito tra privati si sta dunque facendo sempre più strada in Italia e apre inediti scenari anche considerando i pro e i contro di tale strumento di credito.

I vantaggi e gli svantaggi del prestito tra privati

Il primo elemento da sottolineare riguardo questa nuova modalità di prestito è la sua assoluta legalità. Il social lending infatti non solo è una pratica antichissima, ma anche del tutto legale compreso il caso in cui la liquidità venga concessa da amici o parenti. I vantaggi rispetto al tradizionale metodo bancario sono molti, tra i primi figura sicuramente l’assenza di garanzia. Quindi a fronte del prestito può anche non essere richiesta alcuna ipoteca o fideiussione. Non vengono inoltre previsti i tipici costi accessori dati ad esempio dalle commissioni bancarie. Per di più non si è sottoposti ad alcuna penale nel caso di estinzione anticipata del debito. Importantissima anche la flessibilità del finanziamento, grazie alla quale le parti sono completamente libere di fissare tra di loro l’interesse, il numero delle rate e il loro importo. Molto rilevanti anche i più celeri tempi di erogazione e una significativa diminuzione dei tassi di interesse. Il social lending ha però anche i suoi svantaggi, il primo lo incontra con il fisco: la parte finanziatrice deve versare diverse tasse, soprattutto nel caso vengano richieste delle garanzie a tutela del credito erogato. Inoltre, il privato finanziatore, se non è assicurato, potrebbe ritrovarsi a dover affrontare cattive sorprese, anche a fronte di una storia creditizia impeccabile.

 

Pubblicato in: Economia

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