RISTOREXPO, PARTE LA 24ª
FIERA DELLA RISTORAZIONE.
IL TEMA, L’ENOGASTRONOMA

ERBA (CO) – Torna Ristorexpo. La 24ª edizione della rassegna dedicata ai professionisti del settore Ho.re.ca si svolgerà nella tradizionale sede di Lariofiere dal 3 al 6 aprile, l’inizio della primavera. Un momento particolarmente propizio che segna per molti la ripresa dell’attività e la giusta occasione per confrontarsi con le novità e i trend del mercato, ben rappresentati dalle 200 aziende che animeranno gli spazi del quartiere.

Fabio Dadati, presidente di Lariofiere, sottolinea come Ristorexpo nel corso degli anni sia diventato un appuntamento imprescindibile per gli operatori della ristorazione e dell’accoglienza. “La mostra si è affermata nel panorama fieristico italiano non solo per le intuizioni tematiche che propone, ma anche e soprattutto quale punto di riferimento per i professionisti del settore. Un marketplace contemporaneo nel quale trovare soluzioni innovative di fornitura grazie alla presenza di aziende leader anche a livello nazionale e internazionale. Nonostante le note difficoltà che il settore ha attraversato in questi ultimi anni – prosegue Dadati – aziende e operatori ci stanno mostrando energia, rinnovato entusiasmo e desiderio di ripartire”.

Anche quest’anno viene rispettato il format della manifestazione che abbina alle star ed ai trendsetter dell’enogastronomia, protagonisti di masterclass, convegni e focus, la presenza delle più importanti aziende fornitrici di attrezzature e servizi per la ristorazione e per l’accoglienza. Ad accomunare tutti gli interventi, il tema scelto per la 24ª edizione: l’Enogastronomia del conforto.

A raccontarlo è Giovanni Ciceri, ideatore e curatore della mostra: “Il cibo e, più in generale l’enogastronomia, hanno una funzione essenziale per gli esseri umani: mangiare e bere sono azioni indispensabili per il benessere e la conservazione del corpo e della mente. Nel tempo il cibo ha acquisito significati più profondi che si allontanano dalla semplice funzione fisiologica andando ad abbracciare quella sociale. Infatti, oggi le scelte enogastronomiche hanno spesso a che fare con la socialità, con il piacere, con il senso di appartenenza e la convivialità. Il cibo può avere una straordinaria funzione consolatoria, ma anche e soprattutto può divenire la tavola del conforto, della serenità dell’autenticità e tranquillità. Tutto ciò ci riporta anche ovviamente alle origini, alla famiglia e all’infanzia; alle tradizioni che non si dimenticano. Letta dal punto di vista degli operatori, l’enogastronomia del conforto è una prospettiva. Infatti significa mettere al primo posto conoscenze e competenze, far prevalere la tecnica sulla tecnologia, recuperare il valore dell’autenticità e della cucina cucinata. Significa tornare a domandarsi per chi si cucina e cosa. Insomma, attraverso la cucina, si vuole comunicare ed esaltare anche il concetto di ospitalità”.

In tutto ciò è riposto il significato dell’enogastronomia del conforto che vogliamo immaginare come una grande tavolozza dove ciascuno può trovare il proprio colore o la combinazione di colori che fanno stare bene. Da questa stessa tavolozza attingono i cuochi e gli altri professionisti che calcheranno le scene di Ristorexpo in questa prossima edizione. Per questa ragione a Ristorexpo 2022 ci vorremmo interrogare su questa particolare funzione dell’enogastronomia, chiedendoci se il mondo della ristorazione sia in grado di comprendere e far propri i meccanismi che regolano il rapporto dell’uomo con il cibo, valorizzandone la capacità di generare sicurezza, appagamento ed in ultima analisi, conforto.

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