TRA SPIAGGE E PICCOLI BORGHI
TUTTO IL FASCINO DI LECCO

La provincia di Lecco si affaccia sulle sponde del Lago di Como, prestandosi volentieri in primavera a una gita fuori porta. Le cose da fare non mancano, con località chi si spingono fino a Varenna e oltre, giungendo al Lago di Gera, la sezione più a nord del Lago di Como. Ora che il turismo italiano sembra aver finalmente superato il difficilissimo periodo post-Pandemia, sarebbe un peccato non approfittarne concedendosi un weekend rilassante.

Le spiagge balneabili del Lago di Lecco

Ovviamente, il Lago di Lecco ha come protagoniste molte spiagge balneabili. Tra le più apprezzate e affollate si ricordano le 3 spiagge di Abbadia Lariana, ideali per chi non vuole perdersi i primi raggi primaverili:

  • Pradello
  • Parco Ulisse Guzzi
  • Parco di Chiesa Rotta

Se la prima, in gran parte libera, si distingue per la presenza di ciottoli e prato, quella di Parco Ulisse Guzzi dispone di un’area verde molto accogliente, offrendo anche la possibilità di affittare ombrelloni e lettini. Ma sono anche altre le spiagge in riva al Lago di Como a risultare ospitali. Le famiglie con bambini potrebbero optare per le spiagge di Sorico e Malgrate o, in alternativa, per quella di Pradello, nota per una zona verde attrezzata con giochi per bimbi.

Mandello, Lierna e Fiumelatte

Le spiagge di Lecco non sono l’unica ragione per una piccola vacanza in questa zona. Chi proviene da Roma, e ha scelto di muoversi in treno per visitare Milano, può raggiungere facilmente i borghi situati a poca distanza dal Lago di Como. Mandello, ad esempio, propone tra le sue case dai colori pastello un interessante edificio religioso come la Chiesa romanica di San Giorgio, e ospita il Museo della Moto Guzzi, nata proprio in questo borgo. Sono le spiagge sassose, e il gruppetto di case soprannominato “Castello”, a ridosso del lago, a caratterizzare Lierna. Si dice che in uno di tali edifici sia vissuta la celebre regina longobarda Teodolinda. Altro borgo davvero delizioso è Fiumelatte, il cui nome è legato al fiume posto alle sue spalle, dalle acque di un curioso color latte. Tale fiume, tra l’altro è il secondo più corto della penisola italiana, raggiungendo solamente i 250 metri, e formandosi solamente nella stagione primaverile.

Il Castello dell’innominato e il Sentiero del Viandante

Pur essendo rimaste solo le rovine, il “Castello dell’Innominato” a Vercurago conserva intatto il proprio fascino. Si tratta di un luogo “magico” e fuori dal tempo, capace di regalare un panorama unico sul Lago di Lecco. In base alla tradizione, fu proprio questo castello di origine carolingia a ispirare Manzoni; il celebre scrittore ne trasse spunto per delineare il castello dell’Innominato. Le persone che, raggiunta Lecco, desiderano concedersi una passeggiata rigenerante, hanno nel Sentiero del Viandante una valida opzione. Questo percorso, pur caratterizzandosi per l’alternarsi di salite e discese, appare piuttosto semplice da affrontare, adattandosi anche a chi non è solito camminare. La lunghezza complessiva del sentiero è di 40 chilometri, estendendosi dall’Abbadia Lariana a Piantedo.

Il territorio lecchese è definibile come una costellazione di piccole località e borghi meravigliosi, posti a poca distanza tra loro, immersi in ambienti naturalistici di grande fascino capaci di offrire testimonianze storico-architettoniche di assoluto rilievo. Lecco è una meta ideale per le famiglie, colpendo per la sua eterogeneità, consentendo sia di visitare il centro storico che di effettuare passeggiate in riva al Lago di Como o ai piedi dei monti. Si adatta ottimamente anche a chi preferisce la bici, visti i percorsi ciclabili percorribili da chiunque.

Pubblicato in: Economia

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