WALT DISNEY: ANCHE IL MITO
DELL’INTRATTENIMENTO
ALLE PRESE CON LA CRISI

Un nome che di per sé è garanzia di mito e che danni fa sognare adulti e bambini. L’intrattenimento, se dovesse essere descritto con una sola sigla, avrebbe probabilmente il nome di Walt Disney.

E forse parlare solo di intrattenimento potrebbe persino essere riduttivo, visto che l’azienda americana ha costruito nel corso dei decenni un sogno, un qualcosa di incredibilmente grande. Era il 1923 quando nacque questa realtà, fondata dall’omonimo disegnatore; 100 anni quasi di storia contrassegnata da successi senza tempo ma anche da diverse fasi di crisi.
Ebbene con il Covid 19 che si è abbattuto a livello globale, e che ultimamente sta falcidiando in particolar modo gli Stati Uniti, anche il colosso dei cartoni animati sta barcollando in Borsa. I conti non lasciano spazio ad ottimismo, anche se il crollo di qualche settimana fa è stato in parte riassorbito con un rimbalzo che ha fatto risalire dal fondo il titolo.

Le azioni Walt Disney

Il celebre marchio ha fatto il suo esordio in Borsa negli anni ’50, a partire poi dal 1991 è entrata a far parte del Dow Jones, vale a dire il più noto indice azionario della Borsa di New York. Nel corso della sua storia finanziaria il colosso californiano ha vissuto diverse crisi all’interno di una cornice decisamente all’insegna del successo.

Gli ultimi problemi finanziari per la Walt Disney risalivano ai primi anno 2000, poi il titolo di Mickey Mouse aveva sempre viaggiato a gonfie vele diventando uno dei porti sicuri per gli investitori del mercato delle azioni. Se fino a pochi mesi fa si consigliava di comprare azioni della Walt Disney proprio per la solidità del marchio, con il Covid tutto è mutato.

Una battuta di arresto e poi la risalita

Il colosso dell’intrattenimento ha vissuto un momento estremamente complesso a cavallo della diffusione della pandemia: solo negli ultimi giorni sta iniziando a risalire. Uno stop dovuto a contingenze evidenti e che si staglia in un panorama di successi costante, crescente: basti pensare che negli ultimi dieci anni il titolo in Borsa della Walt Disney aveva registrato una crescita del 22%.

Un calo che non dovrebbe comunque mettere a rischio la sopravvivenza della storica multinazionale dell’intrattenimento, cui tutti noi siamo in qualche modo legati in quanto conserviamo nella nostra memoria ricordi di personaggi creati dalla penna fantasiosa del disegnatore vissuto un secolo fa che ha contribuito a cambiare le vite di tanti bambini e adulti.

Pubblicato in: Economia

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