ARRESTATI I TRE AUTORI DELLE RAPINE IN CASA A CALOLZIOCORTE. SONO GIOVANI INCENSURATI

LECCO – Stamane la conferenza stampa al Comando Provinciale dei Carabinieri per illustrare i particolari dell’operazione ‘Trilogy’ che ha consentito di arrestare la banda di albanesi considerati gli autori delle rapine stile “Arancia meccanica” a Calolziocorte oltre ad essere sosperttati di numerosissimi furti in Brianza.

ARRESTI CCI tre cittadini di origine albanese catturati, senza fissa dimora, sono ventenni e sono stati fermati dai militari dell’Arma di Monza in flagranza di reato mentre tentavano il furto di un’auto a Carnate, insieme a un quarto complice ritenuto però estraneo ai fatti di Calolziocorte.
Nella conferenza stampa è emerso come si trattasse di una mini gang dedita prevalentemente a ruberie (non a rapine) ma che proprio nel calolziese le loro azioni siano in qualche modo degenerate, perché scoperti dalle vittime. Si tratterebbe di “non professionisti”, interessati nei loro colpi solo a denaro contante per non dover passare poi attraverso la rete dei ricettatori. Nel corso dell’operazione è stata sequestrata anche parte del bottino delle rapine perpetrate dai tre che sono Devis G. di 23 anni e i due diciannovenni Bekim D. e Fatmir G.

trilogy albaneseLE INDAGINI. Dopo aver elogiato il lavoro degli uomini agli ordini del tenente colonnello Marco Riscaldati, comandante provinciale dei carabinieri di Lecco, il capo della Procura della Repubblica di Lecco, Tommaso Buonanno ha raccontanto come per le indagini siano state fondamentali le immagini raccolte dalle telecamere lungo le vie percorse dai presunti malviventi.
I dettagli sono stati forniti poi dal colonnello Riscaldati ricordando che è stata messa al lavoro una trentina di persone tra militari di Calolziocorte, uomini del nucleo investigativo e del comando di Lecco.
I fatti risalgono alla fine di febbraio quando furono ‘visitati’ tre appartamenti in due differenti giorni, gli intrusi sorpresi dagli occupanti hanno reagito con violenza mandando in ospedale tre persone tra cui una donna a cui sono state riscontrate lesioni guaribili in 40 giorni. I tre, che sono stati riconosciuti nelle foto segnalatiche dalle vittime, sono sospettati di essere topi di appartamento con una raffica di episodi alle spalle, una ventina solo nel monzese, dove però agivano nella notte senza provocare rumori che mettessero in allarme le vittime.
I carabinieri di Lecco, visto che la fuga dei malviventi portava sempre verso la Brianza, una volta saputo dell’arresto di un quartetto ricercato dai colleghi di Vimercate sempre per furti in appartamento hanno verificato se non si trattasse delle stesse persone che avevano agito anche nel Lecchese, trovando delle conferme. Il pm Paolo del Grosso del tribunale di Lecco ha così richiesto il fermo anche per i reati di tentata rapina, sequestro di persona e lesioni gravi.
I terzetto che è insensurato ora si trova nel carcere di Monza dove deve scontare una pena di un anno e quattro mesi per il tentato furto dell’auto, dopo essere stato processato per direttissima vista la flagranza di reato.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il capitano Francesco Motta (a destra), il tenete colonnello Alessandro Giuliani (alla sinistra del procuratore capo Bonanno) e il maresciallo Fabio Marra comandante di stazione a Calolziocorte (tutto a sinistra)

CC CONF STAMPA ARRESTI

 

Sotto alcune delle immagini che hanno condotto gli inquirenti ai fermi dei tre albanesi

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