BRAMBILLA: UN “OPEN DAY”
ALLE TRAFILERIE DI FAMIGLIA
PER PARLARE DI GOVERNISSIMO

brambilla padre e figliaCALOLZIOCORTE – Un’isola felice. Michela Vittoria Brambilla ha presentato così l’azienda di famiglia Trafilerie Brambilla di Calolziocorte. Isola felice perché l’impresa, 100 dipendenti, 43 trafile e quattro forni che lavorano no stop, è in crescita nonostante la crisi che si è abbattuta pesantemente anche sull’industria metallurgica. L’azienda, fondata negli anni ’20 da Giuseppe Brambilla, bisnonno dell’ex ministro al Turismo, ha conosciuto una battuta d’arresto solo nel 2009. “Operiamo in tutti i settori così quando uno di essi è in crisi, gli altri ci fanno da cuscinetto e, inoltre, siamo capaci di guardare al futuro, per esempio con le produzioni a impatto ambientale zero”. Giustifica così Paolo Castelli, direttore generale, il buon rendimento delle trafilerie.

Durante il tour tra i capannoni la parlamentare coglie l’occasione per sponsorizzare il “governissimo” proposto da Silvio Berlusconi: “Come imprenditrice prima ancora che come esponente politico, anche a nome della mia categoria, dico basta agli sconcertanti balletti di Bersani e Grillo, al suono dell’orchestra del Titanic.

acciaioOggi – continua – abbiamo voluto aprire la nostra azienda, iniziativa assolutamente inusuale, per richiamare l’attenzione di una certa politica, che parla di impresa dimostrando di non conoscerla affatto, su uno dei temi davvero centrali per il paese: l’industria italiana, il fiore all’occhiello della nostra economia, l’unica forza che può davvero innescare la ripresa. Da qualche giorno, noi imprenditori non dobbiamo affrontare solo la crisi economica, la più dura del dopoguerra, aggravata in Italia da politiche di austerity e di terrore fiscale che hanno ridotto i consumi ai minimi termini e hanno scaraventato l’Italia sull’orlo del baratro, ma dobbiamo fare i conti anche con una paralisi politica e un’irresponsabilità senza precedenti”.

Silvia Ratti

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