LAGO DI OLGINATE: 15 SUB
PER RIPULIRE IL FONDALE.
“PESCATA” ANCHE UNA MOTO

OLGINATE/CALOLZIOCORTE – Iniziativa di pulizia subacquea del bacino del lago di Olginate, promossa domenica dalla Provincia di Lecco con il consigliere delegato all’ambiente Stefano Simonetti in sinergia con l’Asd provinciale di Lecco della Fipsas con i suoi sommozzatori, apneisti e guardiapesca, diversi enti e associazioni, tra cui Cacciatori di Calolziocorte, Aps Brivio, Silea spa, Club Apnea Brescia; per il Comune di Olginate era presente il sindaco Marco Passoni, per il Comune di Calolziocorte il vice sindaco Aldo Valsecchi.

“Dalle 9.30 alle 12 con 15 subacquei della Fipsas e Club Apnea Brescia abbiamo ripulito il fondale lungo la riva di fronte alla piazza del mercato di Olginate e il fondale lungo il pontile in zona Lavello a Calolziocorte – commenta Simonetti – L’iniziativa ha permesso di recuperare molti rifiuti, alcuni davvero particolari come una motocicletta, una bicicletta, un volante, un ferro da stiro, lamiere, pneumatici e plastica. Rifiuti che in un fondale non dovrebbero mai esserci, perché sono estremamente dannosi per l’ecosistema. La Provincia di Lecco è particolarmente attenta all’ambiente e alla salute dei nostri laghi; oltre a monitorare costantemente gli scarichi, abbiamo voluto organizzare questa particolare iniziativa per la pulizia dei fondali. Auspico maggiore attenzione e maggiore civiltà da parte dei cittadini; la Provincia farà di tutto per contrastare questi comportamenti negativi. Ringrazio tutti gli enti e le associazioni che si sono resi disponibili e Silea per aver fornito i contenitori per i rifiuti”.

“Ringrazio per il lavoro svolto i volontari che hanno speso una domenica, e quindi il loro tempo libero, per la collettività – aggiunge il presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli – Spero che sempre più cittadini si indignino di fronte alla maleducazione e alla mancanza di rispetto per l’ambiente, e quindi per la collettività, di chi abbandona rifiuti di ogni sorta nei fiumi, nei laghi, nelle piazze, nelle strade e in ogni dove. L’indignazione non deve passare attraverso fotografie da pubblicare sui social o sui giornali; si perde meno tempo e si ottiene un risultato migliore raccogliendo il rifiuto piuttosto che facendo polemica. Il comportamento rispettoso delle zone pubbliche che appartengono a ognuno di noi, e non solo al Comune, alla Provincia, alla Regione e allo Stato, ha un nome: educazione civica del cittadino”.

 

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