LA LETTERA: PESCATE, “PERCHÈ
UN EVENTO SI E L’ALTRO NO?”

Buongiorno Direttore,
vorrei collegarmi agli articoli degli scorsi giorni sull’autorizzazione tolta per il maxi-schermo per la finale degli europei a Pescate.

Personalmente vedo poca coerenza nel comportamento del sindaco. Sembra più che faccia di tutto solo per finire sui giornali.

Prima chiude tutto per il Covid con uscite assai discutibili, poi da il patrocinio per eventi, poi revoca tutto per un cestino a terra che da tempo era mezzo traballante, poi però ieri ha autorizzato un altro evento con nuovamente i medesimi assembramenti. Loro si, altri no. Un giorno dice una cosa, il giorno dopo l’esatto opposto. Basta leggere in ordine cronologico gli articoli. L’importante è che qualcuno lo pubblichi.

Concordo con l’ex sindaco Enrico Valsecchi, lo smacco principale è stato per il Centro Basket. Vista dall’esterno sembra più una vendetta politica, per mettere in difficoltà il veglio avversario, che l’effettiva analisi di un vecchio cestino rotto e della impossibilità di poter raccogliere tale notte le bottiglie da parte degli organizzatori visto il forte temporale post partita. Nelle prime ore del mattino, tempo permettendo, tutto era già stato ripulito dagli organizzatori.

Un qualcosa che puzza di precostituito con sagacia così da cercare di mettere in cattiva luce colui che viene visto come un avversario.

I miei complimenti agli organizzatori dell’evento. Fregatevene delle critiche perché non corrispondenti a realtà, sono stato più volte e tutto era sempre perfetto.

Franco P.

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