LETTERA A LECCONEWS: “MONTE MARENZO SOLO ANDATA. PRIMA DONNE E BAMBINI, MA I TRENI?”

SCRIVI MAIL REDAZIONE LCLECCO – Riceviamo e pubblichiamo una lettera-denuncia di Paolo Trezzi sulla situazione che si è venuta a creare dopo la caduta dei macigni che hanno reso necessario sfollare decine di famiglie dalla frazione Levata di Monte Marenzo. L’autore però interviene su un altro aspetto, quello del conseguente disservizio nei trasporti pubblici.
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Ecco il testo della missiva:
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Caro Direttore,  

A margine della frana di M.te Marenzo.

Prima le famiglie, e tra queste le donne e i bambini.

Ma poi, De Poi (ass.re Prov.le), anche i treni, o no?

 

Organizzazione pari a zero.

 

E’ indubbio e inequivocabile che l’attenzione maggiore debba andare

e vada alle 120 famiglie sfollate che leggo hanno avuto un occhio di riguardo, 

ma evidentemente anche il sasso, da Padre Pio.

 

Ma perchè la gestione del treno e dei mezzi sotitutivi è così precaria?

Venerdì pomeriggio, ben 6 ore dopo la frana, a Cisano mettono il bus sostituito fino a Calolzio

ma non comunicano a nessuno che bsiogan scendere per il servizio sostitutivo. In realtà ancor peggio non comunicano

nemmeno al Treno per Lecco (da Milano, l’unico in servizio) che ferma a Calolzio – e raccoglie i tarsbordanti in gita con bus –

di fare fermata aggiuntiva a Vercurago.

 

Decine di pendolari partiti la mattina da lì, vagheranno così per un’ora, sotto l’acqua in attesa di un miraggio, di un’informazione…

quindi gambe in spalla e, a lato della provinciale, in strada con la speranza dell’autostop.

 

Sabato e domenica in stazione nessuno sa cosa succederà, come si organizzerà, per il lunedì lavorativo.

Lunedì sorpresa. I treni da Lecco per Bergamo soppressi anche fino a Calozliocorte.

Ma nessuno lo annuncia agli altoparlanti.

Se sei arrivato un quarto d’ora prima del solito hai la fortuna di salire sul diretto Milano Centrale che ferma a Calolziocorte

altrimenti hai 4 minuti 4 per ripigliarti dal sonno del week end, saltare dal 1 binario tronco e andare al quarto per prendere il Milano Porta Garibaldi che ferma a Calolzio (e a Vercurago).

 

A Calolziocorte un bus appena appena adeguarto nella capienza (perchè molti hanno evidentemente desistito dal partire)

che ti deve trasbordare a Cisano per prendere il treno per Bergamo non sa se attendere solo il primo o anche il secondo treno da Lecco.

I passeggeri pendolari fanno da capistazione e si conviene di attendere.

Si parte, la comunicazione sul bus è sulla mancanza di comunicazione giù.

Si arriva alla stazione di Cisano. Il treno ad attenderci c’è.

Anche lì, si scoprirà poi, senza informazioni, senza annunci, e con i pendolari che hanno fatto da capistazione.

Stava andando senza bus.

 

Chissà come sarà il ritorno.

Chissà se in 15 giorni una fotocopia un annuncio un coordinamento si riuscirà a coordinarlo? 

 Siamo nelle mani di Padre Pio più che in quelle materiali dell’Assessore De Poi?

Paolo Trezzi       

 

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Pubblicato in: Lettere a LeccoNews, Hinterland

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